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Sassi piatti e almeno tre rimbalzi sull’acqua, in 30 si sfidano al lancio delle “pee” a Pieris

Il campionato internazionale riscopre uno degli antichi giochi sul greto dell’Isonzo. E i giudici di gara contano le toccate

SAN CANZIAN. Si sono sfidati in una serie di eliminatorie dal risultato secco i partecipanti al settimo campionato “internazionale” di lancio delle “pee”, i sassi piatti che si trovano sul greto dell’Isonzo, con cui l’associazione Ecopark ha voluto aprire la nuova edizione del festival Aeson, dedicato ad arte e ambiente lungo l’Isonzo. Una disfida che, in un calmo specchio d’acqua ai piedi del ponte di Pieris, sul lato bisiaco del fiume, è stata aperta dal campione in carica, Giulio Bassanese, capace di un super lancio d’esordio.

Sassi piatti e almeno tre rimbalzi sull’acqua, in 30 si sfidano a Pieris

A superare il primo round tra gli oltre trenta iscritti alla competizione, pronti a recuperare una tradizione tanto antica quanto ancora diffusa tra chi frequenta l’Isonzo d’estate, è stato solo chi ha fatto rimbalzare la “pea” almeno tre volte sul pelo dell’acqua. Poche le contestazioni lungo la gara, vista anche la presenza di un giudice di linea, anche se qualcuno, ancora in pieno clima europei di calcio, il Var lo ha invocato. Una chance in più se l’è comunque data chi ha messo a buon frutto i 10 minuti concessi dal giudice di gara per ricercare le pietre più adatte lungo la riva, dove nel frattempo il tempo se n’è andato tra una fetta d’anguria, una birra e la costruzione di piccole sculture mettendo in equilibrio i sassi restituiti dall’Isonzo.

Il vincitore si è aggiudicato quest’anno non solo un gran pomeriggio di sole lungo l’Isonzo, accompagnato anche dalla musica del cantautore Teo Ho e del duo rock-punk Dissociative Tv, ma anche l’”opera d’arte” prodotta con una instant performance da Circo Polare, alias Carlo Rigon, da tempo impegnato nella missione, attraverso una serie di video su YouTube, di insegnare come si possa diventare degli artisti contemporanei.

ome di consueto “en travesti”, Circo Polare ha prima dipinto una tela utilizzando uno spray arancione per poi bruciarla e segnarla usando piccoli fuochi d’artificio (tenuti assolutamente sotto controllo, visto il contesto naturale).

«In ogni caso abbiamo ripreso Aeson da dove ci siamo lasciati lo scorso anno», dice Devid Strussiat, project manager di Ecopark, realtà che anche quest’anno ha dato una formula in parte itinerante ad Aeson, portandolo ieri e oggi anche in Bisiacaria.

C’è comunque un unico filo conduttore per tutti gli eventi, sia quelli proposti in località diverse sia quelli che saranno accolti dal parco sull’Isonzo di Aeson a Fiumicello, ed è quello di «dimostrare come la socialità nella natura possa essere occasione di incontro e di riscoperta del territorio», ribadisce Strussiat.

Non a caso l’edizione 2021 si interseca con il progetto Custodi del paesaggio, realizzato con il supporto del Consorzio Culturale del Monfalconese per recuperare la memoria delle comunità affacciate sull’Isonzo e riflettere sui modi in cui si è evoluto il territorio. Il festival proseguirà ora il 17 e il 18 luglio rispettivamente nell’azienda agricola bio Terra di Cions e nell’azienda agricola Bosco Isonzo e La Mel a Fiumicello, con esposizioni fotografiche tra i frutteti, escursioni guidate alla scoperta della campagna, un laboratorio di ricerca teatrale collegato al progetto “I custodi del paesaggio”. Dal 22 al 24 luglio gli eventi si sposteranno nel parco di Aeson a Fiumicello.

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