Il centro di documentazione Ccm nel sito del Consorzio di bonifica

L’assessore Fasan sull’immobile avverte: «Valuteremo la corrispondenza economica della proposta»

RONCHI. Un’assemblea, finalmente, compatta quella convocata mercoledì sera a Ronchi dei Legionari, che, dopo mesi e mesi di dibattiti, pareri, chiarimenti e qualche polemica, ha dato il via libera alla definizione dell’iter per la trasformazione del magazzino operai di via Duca d’Aosta nel nuovo centro di gestione bibliotecaria e di conservazione del patrimonio storico, artistico e documentario del Consorzio culturale del Monfalconese.

Passa dunque la proposta presentata dal Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, archiviata per sempre invece quella che era stata avanzata dal Comune di Monfalcone rispetto all’ex Albergo Impiegati. Anche se ci sono ancora alcuni passi da compiere prima di arrivare alla concretizzazione. Hanno pesato, in una scelta che ha visto tutti, alla fine, d’accordo, i pareri espressi dalla Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia, dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dall’Erpac, l’Ente Regionale Patrimonio Culturale.

Proprio nel corso della seduta la municipalità monfalconese ha confermato, per voce dell’assessore alla Cultura Luca Fasan, di ritenere archiviata la proposta. «Vedremo ora – ha detto – il prosieguo dell’altra ipotesi progettuale, anche rispetto alla sua corrispondenza economica».

La Regione ha destinato un contributo di 1 milione e 400 mila euro, assegnati prima all’Uti e, in virtù della sparizione della stessa, allo stesso Ccm per l’accrescimento del proprio patrimonio, destinato, in questo caso, alla conservazione ed alla valorizzazione dei beni in possesso. Alle spalle il parere dei tre enti regionali, la proposta del Consorzio di bonifica, che prevede la demolizione dell’attuale magazzino operai a ridosso della sua sede di Ronchi dei Legionari, a poca distanza da quella del consorzio, in Villa Vicentini Miniussi, dovrà innanzitutto essere raffrontata con il parere dei Vigili del fuoco.

Il Consorzio di bonifica, come spiegato all’assemblea dal presidente Enzo Lorenzon, l’ha già richiesto, affidandosi a un professionista esterno. «Al parere dei Vigili del fuoco – ha detto il presidente del Ccm, Davide Iannis – dovrà quindi seguire un confronto con la Regione per stabilire le modalità di erogazione dei fondi stanziati dalla stessa per dotare il consorzio della nuova struttura. Solo effettuati questi due passaggi, va detto, potremo andare all’analisi del piano economico dell’opera e all’apertura del percorso negoziale con il Consorzio di bonifica per arrivare alla soluzione ottimale per l’ente e i suoi enti consorziati». Il Ccm ha posto come limite temporale per la realizzazione dell’intervento il 31 dicembre del 2022. «In questo modo – ha sottolineato in chiusura il presidente dell’assemblea, l’assessore alla Cultura di Ronchi dei Legionari Mauro Benvenuto – proseguiamo un percorso tecnico per arrivare a dotarci di una struttura adeguata alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e documentario. Una struttura di cui si ha davvero tanto bisogno».

Nella seduta, infine, l’assemblea ha approvato all’unanimità il rendiconto di gestione 2020, che si chiude con un avanzo di 168.496,30 euro, di cui 151 mila a disposizione dell’ente. La gestione finanziaria si è attestata attorno al milione di euro con il costo del personale (pari a 174.762,74 euro) in calo del 4% rispetto all’anno precedente.

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