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L’Area Science Park di Trieste guida Bio Open Lab, progetto nazionale di 12 milioni per la ricerca di diagnosi più avanzate in medicina

L’infrastruttura di ricerca diffusa, da 12 milioni di euro, coinvolge le Università del Salento e di Salerno

TRIESTE È un importante passo in avanti per la fornitura di servizi avanzati per la cosiddetta “medicina di precisione”, che mira allo sviluppo di diagnosi più accurate e terapie personalizzate per la cura di patologie oncologiche, ma anche di infezioni, come il Covid-19. Con il progetto Pon “Bio Open Lab” nasce un’infrastruttura di ricerca diffusa che unisce Sud e Nord del Paese, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca nel campo delle scienze biologiche e biomediche.

Il progetto avrà un costo complessivo di oltre 12 milioni di euro e mette in rete una serie di strumentazioni all’avanguardia per il potenziamento del consorzio Ceric-Eric, che offre a ricercatori e industrie un unico punto di accesso a oltre 50 tecniche e laboratori sparsi in otto Paesi dell’Europa centro-orientale. Il progetto, che ha come capofila Area Science Park di Trieste e come partner l’Università di Salerno e l’Università del Salento, è stato finanziato nel 2019 dal Miur e ha durata triennale.

A Trieste si è concretizzato con il rafforzamento della piattaforma di genomica ed epigenomica di Area Science Park e con l’apertura di 12 posizioni per tecnici e scienziati d’alta specializzazione. «Grazie a questo progetto abbiamo potenziato la piattaforma realizzata con il progetto Argo: oltre al sequenziatore e al data center Orfeo abbiamo acquisito altri nuovi sequenziatori, come il PromethION di Oxford Nanopore, che si contraddistingue per una tecnologia innovativa di lettura del Dna», spiega Stefano Cozzini, direttore dell’Istituto per la ricerca e le tecnologie di Area Science Park. Con i nuovi sequenziatori verranno tra l’altro portate avanti le numerose attività di ricerca e sviluppo in cooperazione con i partner regionali. «Stiamo lavorando con il Burlo Garofolo per il sequenziamento di campioni di Dna umano e con l’Istituto di genomica applicata di Udine. Ma soprattutto dal 2020 l’infrastruttura è in prima linea nella lotta contro il Covid-19: sono una ventina i progetti di scienziati e imprese di tutt’Italia che la stanno sfruttando per ricerche sul virus. Ultimamente il tema all’ordine del giorno è il sequenziamento delle varianti del virus: finora sono circa 6-700 i campioni sequenziati a livello regionale per il Piano di sorveglianza nazionale. I dati vengono caricati in database pubblici, a disposizione dei ricercatori nazionali e internazionali per combattere la pandemia».

Accanto all’infrastruttura il progetto Bio Open Lab ha consentito anche l’acquisizione di risorse umane di alta professionalità: «Per gestire queste infrastrutture serve personale specializzato, perciò a Trieste abbiamo aperto 12 posizioni, di cui 10 già acquisite, che ci consentiranno di operare al meglio e di fare in modo che l’interazione tra le diverse infrastrutture del progetto Bio Open Lab sia il più proficua possibile. Abbiamo formato una nuova classe di tecnici e scienziati per l’utilizzo dei sequenziatori e l’analisi dei dati. Stiamo creando profili innovativi, come quello del Data Curator, e un paio di borse di ricerca sono state assegnate a giovani studenti del corso magistrale in Data science di UniTs, che potranno così completare al meglio i loro studi». Guardando agli altri partner del progetto, all’Università di Salerno sono state potenziate le strumentazioni del laboratorio di spettrometria di massa, con strumentazioni per lo studio del rapporto tra il nostro metabolismo e alcune patologie oncologiche e infettive a elevato impatto sociale: su quest’ultimo fronte è in corso uno screening del profilo metabolomico di 120 pazienti Covid-19, condotto in collaborazione con Area Science Park. All’Università di Salerno è stato creato inoltre un centro di calcolo ad alte prestazioni, che sarà attivo dal prossimo anno, mentre all’Università del Salento è stato acquistato un microscopio Holo Tem/Stem per microscopia elettronica olografica ad altissima risoluzione.

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