Rivive il Piccolo teatro romano, un gioiello nel cuore di Pola

La struttura archeologica sarà utilizzata anche per ospitare eventi culturali e di rievocazione storica. Un intervento che costerà quasi 25 milioni di euro

POLA. Rinascerà a nuova vita a Pola il Piccolo teatro romano o Teatro minore risalente al primo secolo dopo Cristo, fino a una quindicina di anni fa palcoscenico di numerosi eventi e poi lasciato in balia di se stesso. Risultato? Fu danneggiato e cadde in degrado. Nel 2005 la Sovrintendenza nazionale ai beni culturali pose il veto a qualsiasi forma di spettacolo. È rimasto comunque sempre aperto alle visite guidate dei gruppi turistici. Dopo anni di abbandono però è stato avviato il progetto di ristrutturazione e conservazione per cui, secondo il progetto, a lavori ultimati potrà ospitare il Festival del teatro antico, programmi collaterali al Festival del cinema, la lotta dei gladiatori, gli spettacoli del mapping tridimensionale di Visualia e eventi teatrali e musicali di un certo livello.

A intervento ultimato disporrà di 2.000 posti a sedere mentre alle origini ne poteva ospitare fino a 5 mila. Il progetto ha un duplice fine: il recupero di un’architettura di inestimabile valore storico e la creazione di un’infrastruttura turistico–culturale difficilmente uguagliabile come locazione. I lavori prevedono la ricostruzione parziale delle strutture originali e la collocazione di gradinate in stile con il monumento. Verranno realizzate cinque vie di accesso all’area monumentale in modo da permetterne la visione quanto più immediata dei visitatori, ospiti e locali. L’impianto di illuminazione è stato progettato da Dean Skira, light designer di fama mondiale.

Sicuramente nell’antica Pola romana c’era un alto livello di vita culturale, testimoniato anche dal fatto che la città disponeva di due teatri, oltre all’Anfiteatro ossia il grande teatro romano ubicato all’esterno delle mura cittadine sulle pendici di Monte Zaro di cui purtroppo non rimane che qualche piccola traccia e poi, per l’appunto, il Teatro minore che all’epoca occupava un’area più grande rispetto a quella visibile ai giorni nostri. Per quel che riguarda il finanziamento della sua ristrutturazione, dai meccanismi comunitari Itu (investimenti integrati nel territorio) sono stati assicurati 1,13 milioni di euro, il Museo archeologico dell’Istria che lo gestisce contribuisce con 1,21 milioni e l’Ente per il turismo con 22.000 euro. Troverà così applicazione il programma operativo “Concorrenza e coesione 2014–2020“ finalizzato al potenziamento delle aree fruibili al turismo e al loro impiego anche in senso culturale. La durata dei lavori affidata tramite gara d’appalto è di un anno, per cui dovrebbe venir riaperto per l’alta stagione turistica 2022. Il Piccolo teatro romano è ubicato sul pendio del colle sul quale sorge il Castello veneziano e dietro all’edificio del Museo archeologico istriano, anche questo in fase di capillare ristrutturazione del non indifferente costo di 13 milioni di euro. Tutta l’area dunque sarà rivalutata e per stimolare il movimento dei polesani e dei villeggianti in questa zona ricca di storia, presto sarà costruito un ascensore panoramico che partirà da Zerostrasse, cioè l'imbocco del tunnel sotto il nucleo storico di Pola con arrivo dopo una tappa intermedia, sul Colle del Castello veneziano che ospita il Museo storico della marineria.

Il nuovo percorso in verticale partirà dal primo livello dove troviamo i quattro rifugi antiaerei che si intrecciano nel sotterraneo centrale, e il Museo archeologico. Al livello intermedio c’è il Piccolo teatro romano e al terzo sulla sommità del colle , il Castello edificato dalla Serenissima.

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