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Nautica, prorogati di 90 giorni gli attestati di sicurezza per i proprietari delle barche

La Sacchetta di Trieste. Foto di Andrea Lasorte

In via eccezionale si potrà continuare a navigare anche con certificati scaduti. Ma solo in acque italiane

TRIESTE Buone notizie per i proprietari di imbarcazioni e navi da diporto alle prese in questo periodo con per le non semplici procedure per il rinnovo o la convalida delle certificazioni di sicurezza. Visto l’allungamento dei tempi richiesti per ottenere il rinnovo, anche per le limitazioni legate alla pandemia, Roma ha deciso di prorogare di 90 giorni la validità dei certificati in scadenza. La stagione estiva, insomma, è salva. Attenzione però a un dettaglio importante: la proroga ha validità solo in Italia.

La scelta di venire incontro a velisti e proprietari di motoscafi nasce dalla constatazione di alcune difficoltà logistiche dovute al cambio di sistema per il rilascio delle autorizzazioni. Prima ci si appoggiava, infatti, a registri cartacei mentre ora il sistema è stato digitalizzato. Il passaggio alle pratiche online, però, non è ancora entrato perfettamente a regime tanto che per ottenere il nuovo documento sono necessarie attese anche di venti giorni. Ed è qui che arrivano le buone notizie. L’ultima circolare del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha deciso di concedere appunto all’utenza una proroga dei certificati scaduti, che però restano validi prevalentemente in Italia.

Ma andiamo con ordine. Attualmente l’iter autorizzativo prevede che, come prima, l’organismo tecnico notificato o autorizzato, scelto dal proprietario o da chi utilizza la barca, ad esempio il Rina (Registro italiano navale), effettui la visita a bordo dell’unità rilasciando l’attestazione/dichiarazione di idoneità comprovante la permanenza dello stato di navigabilità in base al quale il certificato è stato rilasciato. Ma mentre in precedenza in una giornata si poteva ottenere la convalida o il rinnovo del nuovo documento, ora è necessario recarsi in uno degli uffici preposti che offrono lo Sportello telematico del diportista (Sted), tra cui rientrano la Capitaneria di porto e la Motorizzazione. Sarà questo ente a inviare e ricevere dall’unico ufficio che si occupa di tutte le pratiche d’Italia, denominato “di conservatoria centrale”, il tagliando di aggiornamento da apporre sulla licenza di navigazione. Il tempo stimato è appunto di 20 giorni. Trascorso quel tempo, l’utente deve poi tornare allo sportello per ritirare il certificato. Ora, appunto, una nuova circolare emanata nei giorni scorsi stabilisce che «i certificati in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza». Nel frattempo, quindi, se viene avviato l’iter per il rinnovo o la convalida, spiega Elisabetta Bolognini, a capo della sezione Diporto e patenti nautiche della Capitaneria di porto, «è permesso ai diportisti continuare a navigare con gli originali dei vecchi certificati di sicurezza e della licenza di navigazione, insieme alla ricevuta sostitutiva prevista dall’articolo 24 del Codice della nautica da diporto, rilasciata a cura degli Sted all’atto della presentazione dell’istanza di rinnovo».

Attenzione però perché, come detto, «questa disposizione è valida per navigazione nazionale – sottolinea Bolognini -, bisogna vedere come la recepiscono in altri Stati, ad esempio in Slovenia e Croazia». Una volta concluso l’iter comunque – spiega la circolare -, con l'approvazione da parte dell'ufficio centrale, gli Sted interessati provvederanno a ritirare definitivamente i certificati originali scaduti rilasciando agli interessati il nuovo certificato e, ove previsto, la nuova licenza di navigazione.

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