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La corsa a sindaco di Trieste: ecco i nomi in ballo

La squadra che appoggia l’esponente dem completata dai sostenitori di Punto Franco.  Richetti del M5s al momento senza alleati. E nel centrodestra tutti uniti per Dipiazza

TRIESTE Al momento Francesco Russo ha dalla sua parte Pd, Open, Italia Viva e Cittadini, oltre che naturalmente i sostenitori di Punto Franco. Open sta poi interloquendo con altri soggetti interessati a costituire una lista di sinistra, per avere più peso, sempre all’interno della coalizione pro Russo.

Quanto al resto del panorama, la candidata del M5s è Alessandra Richetti: nei giorni scorsi ha aperto a un confronto con Russo, Franco Bandelli e Riccardo Laterza, dopo che un gruppo di privati cittadini si era appellato all’unità delle forze alternative al centrodestra. In seguito i vertici regionali del Pd hanno ribadito la corsa autonoma rispetto ai Cinque stelle, perlomeno nel capoluogo giuliano. Adesso Trieste candida appunto Laterza, che a sua volta si smarca dal M5s oltre che dalla classe dirigente degli ultimi vent’anni: ha dalla sua Sinistra Italiana, Circolo Marino Sossi e Patto per l’Autonomia.

Bandelli è il candidato sindaco di Futura: l’ex assessore ha più volte attaccato l’amministrazione Dipiazza, senza mai dirsi «a priori avversario di qualcuno, ma solo di chi non accetta il mio programma». Alessandro Claut si candida ufficialmente con Triesteuropea, Vito Potenza con Assemblea Popolare e Ugo Rossi con il M3v. Maurizio Fogar è inoltre il candidato in pectore di Trieste Verde; Giorgio Marchesich quello della Federazione Tlt. Rifondazione e altri stanno costruendo la lista Sinistra Comune, che a sua volta tratta con i Verdi di Tiziana Cimolino, in vista di un’alleanza rossoverde e di un’unica candidatura a sindaco.

Si attendono poi le mosse di Trieste2030, Podemo, Psi, Azione e +Europa: queste ultime due forze collaborano pure a livello nazionale. La partecipazione diretta di Un’altra Città alla corsa elettorale sembra poco probabile: il think thank ha varie anime, da Adesso Trieste a Italia Viva.

Intanto il centrodestra è compatto dietro al sindaco uscente Roberto Dipiazza, candidato ufficiale della coalizione. Oltre a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, il primo cittadino ha dalla sua varie realtà, a partire dalla storica Lista Dipiazza. Progetto Fvg lo sosterrà come anima civica moderata, senza escludere in tal senso la creazione di un polo interno al centrodestra. L’ex dipiazzista Marco Gabrielli a sua volta lavora a una lista, a «sostegno critico» del sindaco uscente, nel tentativo di smarcarsi da Fdi, Lega e Fi: il nuovo soggetto potrebbe avere come riferimento nazionale Coraggio Italia, che dovrebbe costituirsi a breve a Roma, oppure Cambiamo. Presto sarà inaugurata la sede triestina del neonato Partito liberale europeo, coordinato a livello regionale da Vincenzo Zoccano: sarà l’occasione per formalizzare gli accordi di metodo, sempre in appoggio al centrodestra. Anche Renzo Tondo ha varato la sua civica, che si chiamerà con ogni probabilità Autonomia Responsabile per Dipiazza sindaco. Ancora, in appoggio a Dipiazza, a marzo Vittorio Sgarbi aveva annunciato la lista Rinascimento.

Il voto a Trieste si intreccia infine con la partita, tuttora aperta, di Muggia: per guidare il centrodestra, qui finora è pervenuta la disponibilità del leghista Paolo Polidori, attuale vicesindaco del capoluogo giuliano. Una possibile alternativa alla candidatura di Polidori, a Muggia, è rappresentata da Nicola Delconte di Fdi. In un ulteriore scenario, Fdi potrebbe chiedere per sé il ruolo di vicesindaco di Trieste, attualmente in quota Lega. La questione a giorni finirà sul tavolo regionale. L.G.

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