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Studenti di architettura ridisegnano la costa tra Isola e Capodistria

Rendering al computer di uno dei progetti presentati. delo.si

In 18 elaborati nessuno stravolgimento ma visioni sostenibili ed ecologiche per regalare l’ex strada statale a ciclisti, runner e bagnanti

ISOLA Era una strada pericolosa dove gli incidenti mortali non erano una rarità quella litoranea tra Capodistria e Isola. Ora è chiusa al traffico veicolare dopo l’apertura del tratto autostradale a nord. Se ne sono impossessati subito ciclisti, runner e pedoni.

Ora però il Comune di Isola sta pensando a come ridisegnarla, a come renderla ancor più adeguata ai cicloamatori agli atleti ma anche ai singoli cittadini e a i bagnanti. È stato così lanciato un concorso d’intenti assieme alla facoltà di architettura dell’Università di Lubiana e gli studenti, sotto la guida del tutor Martina Zbašnik Senegačnik, hanno predisposto 18 progetti per ridisegnare la costa e che saranno in mostra al Centro culturale di Isola fino a metà luglio.

A differenza di molti progetti passati, commissionati dal comune di Capodistria, gli architetti che hanno lavorato per di Isola hanno sottolineato di voler incoraggiare la considerazione di interventi minori che non avrebbero influito in modo significativo sulla zona costiera protetta, aumentandone al contempo la fruibilità. Alcune delle soluzioni proposte - come l'accesso al mare o le fermate ciclabili - potrebbero essere attuate già dal prossimo anno. «Questa architettura è realizzata con interventi minimi e in modo tale che tutto possa essere facilmente rimosso senza causare danni ambientali», ha spiegato la tutor degli studenti partecipanti. I progetti concettuali possono anche servire come base per il futuro piano territoriale regionale per questa parte della zona costiera di tre chilometri, che è in preparazione dai comuni di Capodistria e Isola.

Tra le idee presentate c'è un padiglione mobile polivalente che potrebbe essere utilizzato in vari layout e forme, ad esempio come area pic-nic o rimessa per biciclette. Padiglioni pieghevoli più piccoli sono stati pensati per la meditazione. Il padiglione in cemento riciclato, combinato con il legno, servirebbe come punto di studio per osservare il prato sottomarino di Poseidonie. Nell'area del relitto della nave Rex verrebbe allestito un punto museale di archeologia subacquea, dove superfici vetrate consentirebbero viste "incorniciate" verso l'ex nave affondata, resti romani nell'area di Capo Viližan e Žusterna, e i visitatori potrebbero anche vedere una proiezione virtuale di eventi storici. Aree gioco minimaliste ed ecologiche per i più piccoli potrebbero essere incluse anche proprio in riva al mare.

Un container usurato che in precedenza veniva trasportato su navi mercantili potrebbe diventare un hub per socializzare o un luogo per piccoli concerti. Uno degli autori, proprio accanto alla piscina di Žusterna, su un terreno fittamente verde e non edificato, ha immaginato di allestire un “cason”, la tipica costruzione contadina in pietra d'Istria come punto informativo, accanto al quale ci sarebbe spazio per biciclette e servizi. I giovani architetti prevedono anche di sistemare piccole piscine naturali proprio in riva al mare, che si riempirebbero d'acqua con l'alta marea. Sulla scogliera che sovrasta la passeggiata verrebbero allestite piattaforme di osservazione in legno, collegate da un sentiero pedonale al mare e terminanti con un molo galleggiante.

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