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Dopo decenni di attesa pronta la nuova strada per Monte Grisa

Terminata la ristrutturazione da 100 mila euro per rifare asfalto, segnaletica e verde pubblico. Ancora rebus sul nome

TRIESTE È diventata finalmente una strada degna di tale nome. Con l’asfalto regolare, la segnaletica orizzontale evidente e marcata, la vegetazione che la circonda tagliata a dovere. Parliamo di quei 650 metri di leggera salita che portano dall’incrocio “Lanza” al santuario di Monte Grisa e che, per anni, sono rimasti privi di manutenzione, a causa di una lunga diatriba fra Comune e Provincia, che non trovavano l’accordo su quale dei due enti dovesse occuparsene a livello istituzionale.

Trieste, pronta la nuova strada per Monte Grisa

Alla presenza del Vescovo, Giampaolo Crepaldi, degli assessori, regionale, Graziano Pizzimenti, e comunale, Luisa Polli, e del consigliere regionale Giuseppe Ghersinich, si è svolta una breve cerimonia per salutare il completamento della ristrutturazione della strada in procinto di essere dedicata a Giovanni Paolo II, anche se la Circoscrizione dell’Altipiano Ovest non è del tutto d’accordo. A realizzare l’intervento, nell’arco di un paio di settimane, è stata Fvg Strade, per una spesa complessiva di circa 100 mila euro.

«Un’opera – ha precisato Luisa Polli – frutto della decisione, presa dal Consiglio comunale di Trieste, di assumere la competenza della gestione della strada. In virtù di questo intervento – ha aggiunto – ai tanti pellegrini che vengono a Monte Grisa potremo presentare un bel biglietto da visita».

«Per arrivare a questo risultato – ha spiegato Pizzimenti – abbiamo dovuto superare una serie di ostacoli di natura burocratica, che spesso sono la principale difficoltà per noi pubblici amministratori, ma finalmente ce l’abbiamo fatta. Quest’opera – ha concluso – darà lustro all’intero territorio». Ghersinich ha ricordato la mozione «sottoscritta da centinaia di cittadini e di cui sono stato il primo firmatario, che è stata il motore dell’iter che oggi finalmente ha tagliato il traguardo. Ho piacere di sottolineare – ha proseguito – che siamo arrivati a questa soluzione grazie all’intesa fra enti diversi capaci di fare sistema». Crepaldi, prima di impartire la benedizione agli intervenuti, ha auspicato che «la strada possa essere intitolata a Giovanni Paolo II, perché si tratta di un percorso importante, che porta a un santuario al centro dell’attenzione di migliaia di pellegrini e merita un nome di tale rilievo

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