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Luise assessore tecnico e ora vicesindaco di Monfalcone

Michele Luise

L’adesione di Venni a Progetto Fvg promuove l’ex dirigente sanitario: «Un orgoglio. Il voto nel 2022? C’è ancora tempo»

MONFALCONE. Luise nei pronostici, Luise negli esiti. L’ex direttore del Distretto sanitario, già assessore alle Politiche sociali, diventa ora anche vicesindaco. Michele Luise, l’uomo tecnico della giunta Cisint, raccoglie il testimone da Paolo Venni, confluito in Progetto Fvg. Impossibile che la creatura di Sergio Bini si accaparrasse in simultanea un amministratore e pure la fascia di vicesindaco. «Non sarebbe stato corretto» nei confronti delle altre forze politiche, come ha del resto puntualizzato lo stesso sindaco Anna Cisint. E in particolare verso Fratelli d’Italia, l’alleato più fedele. Perché dopotutto Progetto Fvg non ha materialmente concorso, nel novembre 2016, alla vittoria della coalizione di centrodestra: non esisteva neppure. Figuriamoci cosa avrebbe potuto pensare Forza Italia, con cui peraltro c’è più di un conticino in sospeso.

E così lunedì 21 giugno Venni, in elegante completo blu oltremare e cravatta en pendant, è rimasto assessore “semplice”, pur con deleghe di rilievo, come quella al Bilancio. Nessuna dichiarazione: per lui ha parlato il capo Sergio Bini. Ma ha trovato una casa e, in un’ottica di amministrative 2022, avrà fatto le sue considerazioni. Orfano di consigliere resta invece il capogruppo di Cisint sindaco-Monfalcone sei tu Ciro Del Pizzo, che così commenta a margine: «Ogni cambiamento è legittimo, l’importante è, in via generale, che non si basi su interessi personali, altrimenti rischia di diventare un fallimento». «La certezza ha un nome: Anna Cisint – prosegue – e pertanto mi auguro che effettivamente ricandidi, perché per imprimere una prospettiva di cambiamento alla città c’è solo lei». «In tal caso sarà poi sua prerogativa – conclude sibillino Del Pizzo –, scegliere le liste che l’accompagneranno alle amministrative».

E Luise, da ieri vicesindaco, in un’ottica appunto di campagna elettorale, che farà da grande? Nella prima decade di maggio era trapelata la disponibilità a riprovarci, l’anno prossimo, mettendoci la faccia e dunque non più da assessore nominato (la triade di tecnici contempla, oltre al medico, Sabina Cauci e Luca Fasan), ma da politico. In una civica o perfino nella lista di Forza Italia, frattanto però malamente messa fuori porta dalla maggioranza. «Quanto avvenuto ora – così Luise in municipio – è un qualcosa di nuovo rispetto a tre settimane fa. Per quanto mi riguarda proseguirò nel mandato di assessore nominato dal sindaco, un incarico che mi inorgoglisce e farà cambiare l’impegno e produzione di lavoro in questi otto mesi che ci separano dal voto». Dunque una vicesindacatura che lega Luise ancor di più a Cisint (ne è passata di acqua sotto i ponti da quando l’ex direttore sanitario avrebbe potuto rappresentare un candidato del centrodestra alternativo ad Anna, perché non si trovava la quadra con FI). Con più responsabilità. Ma le lodi spese dal sindaco, che in pratica ha definito Luise una roccia nel periodaccio brutto del Covid-19, sono da stimolo al raddoppio di dedizione alla causa, per «non far fare brutte figure». Sicché l’accasamento politico, in vista del voto, diventa d’un botto secondario. «Quando sarà l’ora e si entrerà in campagna elettorale farò le mie valutazioni»

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