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Galleria Foraggi, non c’è il cantiere: il Comune di Trieste diffida l’appaltatore

Se entro lunedì 28 non avrà ottemperato agli impegni contrattuali, il Municipio valuterà come tutelarsi

TRIESTE. Diffida. Stesso termine della giustizia sportiva, la portata un po’ diversa. Il Comune, stanco di aspettare che il consorzio Stabile (Sicurbau-Alpin-Car Segnaletica) apra il cantiere per riqualificare la galleria Montebello Foraggi, ha trasmesso un ultimatum al flemmatico appaltatore beneventano.

I termini dell’atto sono sostanzialmente i seguenti: se entro lunedì 28 giugno l’azienda non avrà ottemperato agli obblighi contrattuali, la civica amministrazione valuterà quali misure intraprendere per tutelarsi e - soprattutto - per tutelare l’esecuzione dell’opera, su cui il Comune ha investito oltre 9 milioni di euro comprensivi di Iva.

Largo Granatieri, con l’assessore Elisa Lodi e il direttore dipartimentale Giulio Bernetti, preferisce in questa fase non anticipare quelle che potrebbero essere le mosse comunali, anche perchè molto dipenderà dall’atteggiamento dell’appaltatore sannita. Roberto Dipiazza scalpita, ma anche lui sa che in questi momenti - come si diceva ai tempi della defunta naja - è sempre meglio una parola in meno che una in più. La civica avvocatura è allertata.

In realtà un primo avvertimento era stato lanciato dal Comune a valere sulla giornata di ieri:un ordine di servizio invitava il consorzio Stabile a organizzare il cantiere a partire da lunedì 21. Ma, sia all’ingresso di piazza Foraggi che a quello di via Salata, ieri non v’era traccia alcuna di mezzi, transenne, operatori, nonostante da settimane Bernetti avesse emanato un’ordinanza per perimetrare l’area di cantiere.

Cantiere che era stato consegnato al raggruppamento campano il 23 aprile e da quel giorno avevano cominciato a correre i 440 giorni indicati dall’appaltatore per lo svolgimento dei lavori. Quindi, da allora, è trascorsa invano una sessantina di giorni. Perchè il duo Stabile-Alfieri (l’impiantista salernitano alleato) non vuole cominciare? Problemi organizzativi? Problemi finanziari? Problemi progettuali perchè lo “scudo” di acciaio da inserire nella galleria rappresenta una sfida tecnica superiore al previsto? Già, ma tutto questo la Stabile lo sapeva bene quando ha partecipato alla gara, vincendola nell’ottobre 2020 con un ribasso pari al 18,7%. E allora? Anche in Comune si spalancano le braccia: inshallah.

E’inutile negare che questa falsa partenza sia una rogna. Dipiazza vuole terminare il mandato inaugurando l’avvio di un intervento atteso perlomeno da una quindicina d’anni. Non è un intervento qualsiasi: sono 720 metri di galleria che mettono in comunicazione il centro con la periferia sud, dove si trovano la zona industriale, la cittadella sportiva, l’area cimiteriale, quartieri popolosi come Valmaura e Borgo San Sergio.

Con queste premesse, si dà anche un’occhiata alla graduatoria della gara. Al secondo posto si era piazzato il raggruppamento temporaneo formato da Rizzani de Eccher, la triestina Rosso, la veneziana Sacaim, la sorrentina Cipa.

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