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A San Canzian arriva il cartello salvaciclista sulle strade urbane

Tra i primi comuni in regione ad aderire alla campagna. Sei avvisi che intimano 1,5 metri di distanza dalle due ruote

SAN CANZIAN. Sede di una società ciclistica storica e sempre capace di ottenere risultati con i suoi giovani atleti, con un territorio attraversato da assi di importanza regionale, molto trafficati, anche dai ciclisti in allenamento, San Canzian d’Isonzo ha deciso di aderire, tra i primi Comuni del Friuli Venezia Giulia a farlo, alla campagna di sensibilizzazione “Io rispetto il ciclista”, promossa dall’omonima associazione. Sono in tutto 6 i cartelli “salva ciclisti” che saranno installati agli ingressi del territorio comunale, avvertendo gli automobilisti che stanno percorrendo strade frequentate anche da ciclisti. I cartelli inoltre indicano chiaramente che la distanza di sicurezza delle automobili al momento del sorpasso dovrebbe essere di 1 metro e mezzo dalle due ruote.

L’associazione è nata per iniziativa del campione del mondo in linea Maurizio Fondriest, di Paola Gianotti, nota per essere la donna più veloce al mondo a circumnavigare il globo in bici, e, soprattutto, di Marco Cavorso, che ha perso il figlio Tommso, vittima della “violenza stradale”. «Questa campagna nasce per sensibilizzare gli automobilisti per una guida sicura – sottolinea anche la consigliere comunale Debora Zoff – e soprattutto per un sorpasso a un minimo di un metro e mezzo di distanza dell’automobilista rispetto al ciclista attraverso l’installazione di cartelli di avviso lungo le strade, puntando sull’effetto informativo e culturale che i cartelli hanno». L’amministrazione, grazie al contributo della polizia locale, nella persona del maresciallo capo Tiziano Matcovich, e la collaborazione della consigliere Debora Zoff, vuole quindi sottolineare l’importanza della salvaguardia dei ciclisti sulla strada, ricordando uno degli ultimi tristi eventi avvenuti in regione, la scomparsa della ciclista Silvia Piccini, morta a soli 17 anni, dopo essere stata travolta da un’auto mentre si allenava.

L’iniziativa va comunque ad affiancarsi agli interventi, che stanno per partire, come la pista ciclabile tra San Canzian e Staranzano, o sono in fase di progettazione, finalizzati a rendere più sicuri gli spostamenti su due ruote nel territorio. Un’altra azione bike friendly è stata inoltre portata a termine in questi giorni, con l’installazione lungo la ciclabile da Pieris a Begliano, all’altezza del chilometro 120+450 della Sr 14, di una colonnina per soccorso bici. A donarla la cooperativa Thiel nel progetto “Esperienze immersive nel territorio Isontino”, che ne prevede una in dotazione a ogni comune, grazie al finanziamento della Fondazione Carigo e di Intesa San Paolo. Sono partner del progetto l’associazione Amare in bici, Ikon srl e Go Bike Tour, realtà che sposano i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile di Agenda 2030 dell’Onu e che stanno avviando dei processi di sinergia tra più soggetti all’insegna della promozione del territorio.

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