Aumentano i furti di bici a Trieste: le testimonianze dei nostri lettori

Dopo aver dedicato un approfondimento al fenomeno abbiamo deciso di coinvolgere i nostri lettori per rendere più completa la mappa delle zone a rischio. Ecco cosa ci hanno raccontato attraverso le Stories su Instagram

TRIESTE. A qualcuno è stata rubata sotto casa, nonostante la presenza della caserma dei carabinieri nelle immediate vicinanze. Ad altri è capitato nella centralissima piazza della Borsa, davanti a «millemila telecamere». Ma c’è perfino chi ha avuto la brutta sorpresa direttamente nel box e nell’autorimessa, luoghi nei quali i mezzi a due ruote avrebbero dovuto essere al sicuro. Stiamo parlando dei furti di biciclette, fenomeno in costante aumento nella nostra città, tanto che ormai ogni due giorni un triestino denuncia il furto della propria bici, elettrica o tradizionale che sia.

Dopo aver dedicato, nei giorni scorsi, un approfondimento a questo fenomeno che coinvolge tutta la città, dal centro alle periferie, con tanto di mappa delle zone più a rischio indicate dalla polizia locale - un’area che spazia tra la stazione, corso Italia, piazza Goldoni e Barriera -, abbiamo deciso di fare un passo in più e di coinvolgere anche i nostri lettori, chiedendo il loro aiuto per integrare questa mappa e renderla più completa.

LEGENDA: In viola le zone indicate dalla Polizia locale, in verde alcuni dei punti segnalati dai nostri lettori

Per farlo abbiamo scelto uno dei social più utilizzati dalle nuove generazioni e non solo, cioè Instagram. Nelle Stories del profilo del Piccolo (@il_piccolo_trieste) abbiamo spiegato quello che sta accadendo a Trieste e abbiamo chiesto agli utenti di raccontarci la loro esperienza in maniera veloce e diretta. E la risposta non si è fatta attendere, segno che il problema è reale e tristemente diffuso.

Laura ha raccontato che la sua bici è sparita «davanti a casa, di fronte alla caserma dei carabinieri in via San Cilino»; a Caterina è stata «rubata in box: non abbiamo fatto denuncia, tanto chi li ripiglia» ha scritto. Sorte analoga per Alina a cui la bici è stata sottratta «direttamente dall’autorimessa».

Alice se l’è vista soffiare in una delle vie più centrali di Trieste, in piazza della Borsa, «davanti a millemila telecamere», mentre Mauro è rimasto appiedato alla stazione dei treni. «Un classico» ha commentato.

Nicola ha parlato della sua esperienza di due anni fa, con la brutta sorpresa ricevuta sulla strada Napoleonica, mentre un altro lettore ha fatto sapere che i ladri lo hanno “risparmiato” portandogli via “solo” la sella. Anche Mafalda ha conservato in parte la sua due ruote, ma con sopra i segni del tentativo di furto: «Piazza Hortis, bici scassata» ha scritto.

In mezzo a tante denunce, però, c’è chi ha voluto portare la sua esperienza positiva: «Ho lasciato la mia bici in città per due anni in zona Viale e piazza Unità e non è mai successo nulla» sono le parole, che regalano un po’ di speranza, di una lettrice. —

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