Tori in fuga: rallentato traffico ferroviario sulla linea Venezia-Trieste. Quattro sono stati abbattuti

Alcuni animali sono stati recuperati. Quattro sono stati uccisi perché caricavano le forze dell’ordine

TRIESTE Tori in fuga rallentano la linea ferroviaria Venezia-Trieste: mobilitati vigili, carabinieri, servizio veterinario, pompieri e guardia forestale. C’è persino il drone rosso dei Vigili del fuoco lombardi arrivati in aiuto dei colleghi trevigiani, che sta battendo campi e campagne dell’area di Ca’ Tron, per individuare gli ultimi due degli undici tori in fuga. E si è alzato in volo anche l’elicottero su richiesta del sindaco. 

Quattro, purtroppo, sono stati uccisi. Non c’era niente altro da fare, perché caricavano le forze dell’ordine. «Li abbiamo abbattuti per questioni di sicurezza» spiegano i pompieri. «Pensavamo mancasse solo un toro invece l’ufficiale sanitario ha  precisato che ne mancano due».

L’allevamento di bovini dal quale sono scappati i tori, è quello dell’azienda agricola “Porcellato”, che li teneva provvisoriamente all’interno di un recinto in attesa di trovare una sistemazione all’interno di una stalla.

Le operazioni di recupero nono sono facili a causa della varia vegetazione presente sul posto. Ieri notte nei pressi della linea ferroviaria Venezia-Trieste sono state posizionate diverse fotocellule per illuminare i binari e dato disposizione ai macchinisti dei treni in transito di attraversare la zona a velocita' ridotta.

Questo ha provocato purtroppo diversi ritardi al traffico ferroviario, che si sono prorogati anche sabato mattina. I Vigili del Fuoco continuano le ricerche con l'ausilio dei carabinieri, servizio veterinario, Protezione Civile e personale volontario. Sul posto anche il sindaco, responsabile dell’incolumità pubblica, che ha chiesto ai vigili del fuoco di utilizzare l’elicottero.

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