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L’ultimo schiaffo dell’Egitto su Regeni «Non c’è motivo per fare il processo»

Giulio Regeni (foto Ansa)

La Procura del Cairo: non sappiamo ancora chi l’ha ucciso E chiede di scagionare i quattro ufficiali sospettati a Roma

Alessandro Di Matteo /roma

Un processo per l’uccisione di Giulio Regeni? Ma no, non si sa ancora chi è stato a torturarlo e ad assassinarlo e dunque «non c’è alcuna ragione» per tirare in ballo un giudice, allo stato. È questo, in sintesi, ciò che c’è scritto nelle comunicazioni consegnate ieri dalla procura generale egiziana all’ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini.

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