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Elezioni a Monfalcone, Cattarini torna in pista spinto dalla segreteria Pd

Riccardo Cattarini assieme a Diego Moretti. Foto di Katia Bonaventura

L’assemblea chiede all’avvocato democratico di tornare sui suoi passi. Percuzzi: «Agisce con una trasparenza che in altre forze non c’è». La coordinatrice “scomunica” Delbello


MONFALCONE Cambia tutto. La segreteria democratica rimette in pista Riccardo Cattarini. Se lo vorrà. L’avvocato scioglierà le riserve a breve, ma è sembrato «disponibile». Il responso non tarderà ad arrivare perché entro il 29 giugno è attesa la convocazione dell’assemblea degli iscritti, chiamati a questo punto a esprimersi. E se ci sarà, come nelle scorse settimane è stato ampiamente ventilato, un’altra candidatura in casa, allora si andrà alla conta. Mentre proprio l’altro dem, Fabio Delbello, possibile sfidante interno dell’avvocato, peraltro una mossa strategica per causarne il ritiro e così sgomberare la strada al civico Davide Strukelj, viene messo all’angolo, isolato, dalla coordinatrice di viale Verdi, Michela Percuzzi: «Non gode più della mia fiducia e per questo non lo voglio nella mia segreteria: lo ritengo impresentabile alle elezioni». Parole come pietre. E un partito che non vuole rinunciare a esprimere un candidato di bandiera. Proprio come aveva prefigurato l’omologo provinciale Diego Moretti, col suo «Ripensaci, Riccardo».

Insomma, un vero regolamento dei conti nel quartiere generale del Pd, lunedì sera. Dal quale si è usciti però con un verdetto «unanime», stando a Percuzzi. Che, supporter della prima ora di Cattarini, a inizio riunione ha preliminarmente posto la verifica sul suo mandato e sugli intenti, rimettendosi alla volontà del direttivo, che ha confermato la fiducia. Presenti alla seduta durata due ore, oltre alla segretaria e a Cattarini (convocato): Marco Ghinelli, Sergio Poian, Anna Troilo, Lucia Giurissa, Paolo Fogar, Pino Sabato, Paolo Masella e, per il gruppo regionale dei giovani dem, Luca Ermacora e Morgan Baliviera. In collegamento da casa, anche Paolo Frisenna.

E cos’ha convenuto il direttivo? «Con unanimità di vedute politiche e progetti di ampio respiro per la città, sostiene la candidatura dell’avvocato Riccardo Cattarini a sindaco», dice Percuzzi. Viene ritenuto infatti «la persona più giusta a rappresentare quel progetto di rinnovamento e rigenerazione delle coscienze, fondamentale per liberare Monfalcone da un governo privo di ogni visione e progetto per il futuro». Quindi il passaggio che pare una strigliata ai futuri alleati: «Non basta avere una tessera di partito di centrosinistra, ma serve una figura autorevole che faccia cose di sinistra». Dunque Cattarini «un professionista che ha il sostegno della gente di qui, le persone deboli, discriminate e in difficoltà che vedono calpestati i diritti costituzionali fondamentali proprio perché si è battuto per loro». Una persona che «affronta le sfide della politica con autorevolezza, competenza». «Ma soprattutto – rincara la segretaria – con la trasparenza che non sempre troviamo in altre forze politiche e che gli consente di essere considerato un uomo credibile». Di qui la richiesta all’avvocato di «rimettersi in gioco». «E lo facciamo pubblicamente dicendogli che ha il sostegno forte della sua segreteria», aggiunge Percuzzi.

Ma con Delbello, che non ha mai fatto mistero di esser stato spesso controcorrente in partito, nella longeva attività politica, come la mettiamo? «Non solo non ha più la mia fiducia né riveste incarichi nel direttivo, appunto perché si tratta di un rapporto di credito e stima, ma non gode di seguito nel circolo», ribatte con toni durissimi Percuzzi. C’è un “piccolo” dettaglio da ponderare. Assieme a Fogar, Frisenna e Giurissa, tutti a favore della candidatura di Cattarini, Delbello è un consigliere comunale. «Non posso contraddire il voto popolare. È legittimato a parlare in quella veste, come consigliere, non a nome di una segreteria che non lo sostiene e presso cui ha un credito millantato superiore a quello che effettivamente è», ancora la segretaria. Tuttavia Delbello può candidare, per regolamento. «Sì – conferma Percuzzi – può farlo, ma deve presentare un congruo numero di persone a suo sostegno, almeno pari alla stessa cordata che sostiene Cattarini, cioè tutta la segreteria». Si apre la pesca dei supporter tra la cinquantina di iscritti, ora chiamati a prendere posizione. —

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