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Navigazione vietata senza targa, Lenardon: «Lo stop alle nostre barche ha creato danni economici, Lubiana ci ripenserà»

L’opinione del maestro d’ascia, unico allievo del mitico progettista Carlo Sciarrelli «La soluzione è a portata di mano: basta prevedere un sito in cui registrare i dati di chi entra»

TRIESTE. «Credo che mantenere in piedi le attuali restrizioni non convenga a nessuno. Il divieto cioè non danneggia solo i diportisti triestini, monfalconesi e del resto della regione che non possono andare oltre confine, ma anche gli sloveni che ci perdono in termini economici. Per questo credo che alla fine si troverà una soluzione». La pensa così Federico Lenardon, triestino, maestro d’ascia, progettista e costruttore navale, memoria storia e unico allievo di Carlo Sciarrelli, “architetto del mare” per eccellenza.

«L’applicazione di queste regole - ricorda Lenardon - nasce da un incidente: un motoscafo che aveva preso fuoco è stato lasciato in mezzo al mare da alcuni italiani.

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