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Prende il mare Golden Horizon il veliero dei record costruito a Spalato

L’unità era rimasta finora ferma allo stabilimento Brodosplit per un contenzioso con il committente sorto dopo il varo del 2017

SPALATO. Maestoso e regale il Golden Horizon, «la più grande nave da crociera a vele quadrate del mondo», è uscito dalla sua casa madre, il cantiere navale spalatino Brodosplit, e dopo essere rimasto ormeggiato a uno dei moli del porto dalmata ha salutato definitivamente la città per fare rotta verso la Gran Bretagna, dove è in programma la cerimonia di presentazione ufficiale.

Sta dunque per chiudersi definitivamente in questo modo la vicenda legata a questo gioiello dell'arte costruttiva navale (ispirato al veliero France II del 1913) che una volta costruito è rimasto praticamente sempre all’ormeggio - se si eccettua un breve viaggio inaugurale fra Brazza, Lesina e Lissa datato 2019 - a causa del contenzioso fra il cantiere e la committenza.

La chiglia del veliero - la cui denominazione originaria era Flying Clipper - era stata posata nel 2015, il varo era avvenuto invece nel 2017. A commissionare l’unità era stata la compagnia armatrice Star Clippers, di proprietà dell’imprenditore svedese Mikaell Kraft.

Poco dopo il varo, la nave è entrata dunque al centro del contenzioso. Star Clippers ha rescisso il contratto per il 5 alberi su cui sono stati investiti all’incirca 80 milioni di euro, in mezzo ad accuse reciproche tra le parti per il supposto mancato rispetto delle intese. Il committente ha additato il cantiere spalatino per non avere rispettato i termini contrattuali di consegna del veliero sottolineando i forti ritardi sulle tempistiche; l’accusa inversa è stata quella di non avere fatto fronte agli impegni assunti per l’ultimazione dell’unità. Unità la cui costruzione è stata resa possibile grazie a un prestito bancario acceso da Brodosplit, che a tutt’oggi è dunque il proprietario della nave. E che ora confida di ripianare il debito dando in affitto il Golden Horizon, in navigazione per la Gran Bretagna. La società Tradewind Voyages annuncia infatti il viaggio inaugurale dell’unità, due settimane a partire dall’1 luglio lungo le coste di Inghilterra e Scozia.

Di certo, questa e le altre che seguiranno saranno crociere di alto livello per un totale massimo di 300 passeggeri supportati da 150 membri d’equipaggio per complessive 224 cabine tutte marmi e legni pregiati. Lungo 162 metri, largo 18,5, con una superficie velica di 6350 metri quadrati e un peso di 8.770 tonnellate, il Golden Horizon ha tre piscine, un ampio ristorante, quattro bar, una biblioteca, la cappella, l’immancabile zona fitness.

L’unità è dotata di due motori autonomi, entrambi “nutriti“ da un generatore che consuma in media sulle 2 tonnellate di gasolio l'ora. Il serbatoio ne può contenere 800 tonnellate e dunque l'autonomia di questa unità, concepita anche per navigare nell’Artico, può toccare le 400 ore. Primo veliero al mondo dotato del sistema “Safe return to port” in linea con gli standard sulla sicurezza della Guardia costiera americana, grazie alla propulsione elettrica il Golden Horizon può raggiungere la velocità massima di 16 nodi, mentre la spinta delle sole vele – in presenza di ottimali condizioni meteomarine – lo può fare avanzare a 20 nodi.

«Siamo veramente molto orgogliosi di quanto abbiamo costruito – ha dichiarato Tomislav Corak, componente della direzione di Brodosplit – prossimamente l'imbarcazione sarà inserita nel Guinness dei primati e la nostra speranza ora è che grazie alle crociere potremo riuscire a estinguere il debito» acceso per cotruirla, «evitando perdite finanziarie» al cantiere.

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