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Il Teatro Verdi di Trieste riparte con una pièce omaggio alle vittime del Covid

Si riapre al pubblico con uno spettacolo per sanitari e forze dell’ordine Avanti con il piano assunzioni: previsti 30 nuovi ingressi in vari reparti

TRIESTE Il Teatro Verdi di Trieste riapre le porte al pubblico con un evento speciale, Stabat Mater di Gioachino Rossini, un concerto commemorativo delle vittime della pandemia atteso domani alle 20. Ma non solo, in programma sono previste anche 30 nuove assunzioni, che si aggiungono alle 24 a tempo indeterminato già portate a termine tra il 2019 e il 2020. L’appuntamento musicale inaugurerà ufficialmente l’attività artistica 2012-2022, ma darà il via anche a una fase di rinnovamento. «La Fondazione accoglie nuovamente il pubblico dopo mesi di attività senza spettatori - ricorda il sovrintendente Stefano Pace - e l’emozione per tutti è grande. Ma si tratta di una riapertura a 360 gradi, che coincide con il nuovo progetto di dotazione organica approvato nei giorni scorsi dal consiglio di indirizzo presieduto dal sindaco Roberto Dipiazza, inviato al Ministero per l’approvazione definitiva, e che riguarderà l’assunzione di una trentina di persone, tra i reparti artistici e tecnico-amministrativi». Promosso su invito, l’evento è stato rivolto a medici, infermieri, operatori sanitari, forze dell’ordine e a tutte le categorie che hanno lavorato in prima fila durante l’emergenza sanitaria e che nei giorni scorsi hanno inviato le richieste di partecipazione.

Vi hanno aderito circa 500 persone, che saranno presenti nel massimo rispetto del distanziamento e delle misure di sicurezza anti-Covid. Direttore del concerto è Valerio Galli, in questo ruolo dal 2004, quando debuttò con Madama Butterfly al Teatro Mancinelli di Orvieto, mentre il soprano è Anastasia Bartoli, diplomata al Conservatorio di Verona nel 2016 e vincitrice del primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto. Come mezzosoprano è stata scelta Cecilia Molinari, conosciuta a Trieste per un’interpretazione ne Il barbiere di Siviglia. Tenore invece è Matteo Macchioni, attivo in ambito teatrale dal 2010, quando esordì con una pièce al teatro Giuseppe Verdi di Salerno. Ricopre il ruolo di basso Gabriele Sagona, cresciuto grazie alle lezioni di canto del padre Vincenzo, perfezionandosi con il mezzosoprano Biancamaria Casoni: è risultato l’unico basso finalista al Concorso “As.Li.Co”. Maestro del Coro infine è Francesca Tosi. Orchestra e coro sono della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. L’attività artistica del Teatro Verdi di Trieste proseguirà con La Traviata, in scena il 25 giugno alle 19.30. La biglietteria è aperta da martedì a sabato con orario continuato 9 - 16. Domenica 9 -13.30. Lunedì e festivi chiuso.

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