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Vaccini, in frenata l’adesione dei giovani. L’appello di Riccardi: «Prenotatevi»

Siamo al 39% tra i 16 e i 19 anni, al 50% tra i 20 e i 29 e al 47% tra i 30 e i 39

TRIESTE Dopo il boom del primo giorno, un progressivo rallentamento. Tanto che il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi, nel rendere note e nel commentare le percentuali di adesione alla campagna vaccinale degli under 40 in Friuli Venezia Giulia, trasmette una volta ancora l’appello a farsi avanti: «Siamo a meno di uno su due tra i giovani, non può bastare visti gli obiettivi. L’auspicio è che la gente si vaccini di più».

È andata così anche quando la Regione ha aperto le altre agende: l'assalto e poi il calo. Il 10 maggio, al via delle operazioni per la fascia 50-59 anni, si contarono oltre 27mila prenotazioni. Il 17 maggio si sfiorò quota 30mila per i 40-49 anni. Stesso dato il 3 giugno, nel primo giorno riservato ai 16-39 anni, una fascia che comprende circa 270mila residenti, di cui 40mila già vaccinati in quanto inseriti nelle categorie prioritarie. Ai rimanenti, ha precisato la Regione, sono riservati Pfizer e Moderna. Ed è per questo che il dibattito sempre acceso su AstraZeneca e sull’opportunità di escluderne l’uso tra i giovani non turba Riccardi: «Per chi è sotto i 60 anni, come da indicazioni nazionali, facciamo valere la raccomandazione di non utilizzare AstraZeneca».

A preoccupare di più Riccardi è la frenata nell’adesione degli under 40. Siamo al 39% tra i 16 e i 19 anni, al 50% tra i 20 e i 29 e al 47% tra i 30 e i 39: «Posto che dobbiamo raggiungere una platea del 75-80%, le aspettative sono ovviamente più alte». Stando al report governativo aggiornato ieri pomeriggio, i vaccinati in prima dose tra i 12 e i 19 anni sono il 4,55% del totale, tra i 20 e i 29 si raggiunge il 26% in prima dose e poco meno del 13% in seconda dose o monodose, tra i 30 e i 39 il 26,68% in prima dose e il 13,8% in seconda dose o monodose. Quanto a un’altra questione aperta, quella dei vaccini nei luoghi di vacanza su cui è arrivato il via libera del commissario Figliuolo, Riccardi anche in questo caso conferma la linea del rispetto delle indicazioni nazionale: «Se ci verrà detto di attrezzarci, lo faremo». Dopo di che, il vicepresidente osserva che si tratta di definire tutti i passaggi. «È un problema di flussi di sistemi informativi – spiega –. Le Regioni devono trovare un modo di comunicare e caricare i dati e non sarà certo automatico».

A pochi giorni dal via dei colloqui, intanto, è ancora Riccardi ad annunciare che le tre Aziende sanitarie hanno aperto le agende per consentire la prenotazione dei vaccini anti-Covid ai maturandi. Ma se per AsuFc ci sono dei posti riservati (100 ieri all’Ente Fiera di Udine, 100 oggi a Gemona), Asugi precisa che i maturandi rientrano di fatto tra i giovani che si possono prenotare come tutte le fasce d’età secondo le consuete modalità, con iniezione nelle sedi vaccinali già operative. Non sono dunque in programma repliche dell'iniziativa organizzata dal liceo Buonarroti di Monfalcone.

In una giornata in cui la Geriatria Covid dell’ospedale Maggiore è stata convertita in 24 posti letto di area internistica, in Fvg si sono registrati 42 nuovi positivi (su 5.583 tamponi, 0,75%) e un decesso. In terapia intensiva sono ricoverate tre persone, negli altri reparti 21. Il trend rimane da zona bianca, come conferma il report settimanale della cabina di regia, in cui l’Rt risale da 0,59 a 0,67, ma l’incidenza dei casi sulla popolazione è 12/100.000, ben sotto la soglia dei 50.

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