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Linea marittima Trieste-Grado, si lavora per sbloccare lo stallo: servizio commissariato o palla al secondo classificato

Riunione “calda” del cda di Tpl Fvg a Gorizia in cui è stato affrontato la falsa partenza. Ora Apt ha tempo fino a martedì per una soluzione

TRIESTE Un incontro bollente a Gorizia nella sede dell’alleanza consortile che lega le quattro aziende chiamate a gestire il trasporto pubblico locale regionale. Sulla griglia la sconcertante vicenda della Trieste-Grado, la linea marittima stagionale che a cura della veneziana Vidali group avrebbe dovuto partire il 1° giugno, ma che è stata rinviata prima all’8 giugno per essere infine spostata a martedì 15. Per carenza di documentazione riguardo l’equipaggio, dissero in Capitaneria. Per tamponare il forfait della motonave, soccorrono i bus terrestri.

Il consiglio di amministrazione di Tpl Fvg scarl - secondo voci raccolte in ambito isontino - avrebbe posto alla goriziana Apt, che ha in carico il servizio, un asciutto aut-aut: o l’azienda viene a capo della situazione entro il giorno 15 oppure si prenderanno in considerazione altre soluzioni. Quali? Le ipotesi potrebbero essere il commissariamento della linea o il subentro del secondo classificato nella gara relativa alla Trieste-Grado, l’armatore toscano Blu Navy che organizza collegamenti con le isole d’Elba, Giglio, Giannutri. Al tavolo goriziano sedevano il presidente Luccarini, l’amministratore delegato Semplice, i rappresentanti della ArrivaUdine e dell’Atap pordenonese: per Apt c’era il vice Bruno Pascoli, delegato dal presidente avvocato Caterina Belletti.

I prossimi giorni saranno decisivi per comprendere come sarà strutturato il servizio. Apt - interpellata ieri pomeriggio poco prima delle 17 - non fornisce al momento ulteriori indicazioni, mentre “Ginevra”, il battello lagunare chiamato a sostituire il “De Luxe” del Delfino verde, langue malinconica ormeggiata al Molo IV. Silvano Peric, armatore del Delfino verde, ha rilanciato la disponibilità ad accendere i motori Volvo del “De Luxe”, in Porto vecchio.

Tra l’altro, rileggendo il bando della gara, salta all’occhio come la data del 1° giugno non sia stata rispettata e come i 149 passeggeri trasportabili da “Ginevra” siano meno dei 180 richiesti. Valuteranno le autorità competenti, dalla Capitaneria triestina alla Regione erogatrice.

Intanto, dopo le uscite molto critiche del sindaco Dipiazza e del segretario “dem” Famulari, si sono avute nuove reazioni al mancato avvio di un servizio che compirebbe 21 anni e che nelle annate di punta superava le 35.000 presenze durante i 100 giorni stagionali. Preoccupato il sindaco di Grado, Dario Raugna: «Siamo completamente alla deriva», ha commentato con evidente ironia nautica. Pare che il problema - secondo il primo cittadino dell’isola - sia legato all’inadeguatezza del battello progettato per la navigazione lagunare e inadatto al mare aperto, per cui «condizioni ventose del tutto consuete e ordinarie nel Golfo costituirebbero un ostacolo invalicabile». Il fatto stesso - incalza Raugna - che il tragitto Trieste-Grado avvenga sotto costa per questione di sicurezza, con un tempo di percorrenza stimato in 30 minuti in più rispetto al passato, «lascia intendere che questo affidamento non abbia tenuto conto di quel che avviene nella tratta marittima che doveva collegare». «Il fatto di partire così in ritardo - conclude il sindaco - ci penalizza pesantemente, non resta che attendere fiduciosi che questo disservizio possa trovare una valida soluzione a beneficio degli utenti»,

Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, parla di »pessima figura» e ha presentato un’interrogazione onde capire per quale ragione la ripartenza sia stata fissata con un ritardo di una settimana, «senza nemmeno degnarsi di avvisare e senza avere informazioni di alcun tipo»

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