«La linea Trieste-Vienna? Un capolavoro dell’Ottocento che si studia ancora»

Per l’esperto di rotaie Carollo la ripresa del servizio rappresenta una scelta vincente

TRIESTE «La realizzazione del collegamento ferroviario tra Vienna e Trieste rappresenta una delle opere di ingegneria di maggior spessore di metà Ottocento. Quella che viene ricordata storicamente come la “Ferrovia Meridionale” fu un vero capolavoro di tecnica per l’epoca, ancor oggi ammirata e divenuta patrimonio dell’Unesco, dovuta al genio e alla perspicacia di quel grande personaggio che fu il veneziano Carlo Ghega».

L’ingegnere ferroviario Roberto Carollo, esperto del settore, ricorda così le origini di quel tracciato ferroviario, un’impresa non semplice, con lo sviluppo di una linea «di 577 km, e come progettista e direttore lavori Ghega dovette superare enormi difficoltà nel suo percorso - ricorda - come la palude di Lubiana, il valico di Postumia e le rocce del Carso. Ma il suo capolavoro fu lo scavalco del massiccio del Semmering, che tutti i tecnici dell’epoca ritenevano impossibile. Smentendo i pareri contrari al suo progetto - spiega Carollo - riuscì a far salire il treno ai quasi 900 metri di quota e farlo ridiscendere verso la Stiria, con 15 gallerie e 16 tra ponti e viadotti solo in quel tratto di 40 km, realizzando così la prima ferrovia di montagna al mondo».

Una sorta di antesignano della moderna figura professionale del project manager perché Ghega si preoccupò «anche dell’estetica e dell’impatto ambientale delle sue opere, inserendole più armoniosamente possibile nel territorio. A lui - aggiunge Carollo - si devono anche i “nostri” imponenti viadotti di Barcola e di Aurisina».

La decisione presa un po’ a sorpresa dalle ferrovie austriache di riattivare il collegamento ferroviario lungo la rotta storica non può quindi che incontrare i favori dell’ingegnere ferroviaria, convinto della bontà dell’iniziativa. «La validità della Trieste-Vienna è dimostrata dall’attualità di una linea ferroviaria ancor oggi pienamente attiva attraverso tre Stati - conclude Carollo - dopo oltre 160 anni dalla sua definitiva inaugurazione nell’ultimo tratto proveniente da Lubiana, quel 27 luglio 1857 proprio a Trieste, alla presenza, per l’occasione, dell’imperatore Francesco Giuseppe».

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