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Gorizia, la protesta degli animalisti rimane inascoltata. Il cucciolo Buck viene consegnato

Il presidio di fronte al Tribunale di Gorizia. In alto le immagini dei cani Foto Bumbaca

Il cane è uno dei 36 che erano stati intercettati un mese fa dalla Polizia al valico di Sant’Andrea

GORIZIA Alla fine Buck ha preso la sua strada verso Salerno. Non è bastata la protesta dei volontari e degli animalisti: questo pomeriggio, 10 giugno, al termine di una lunga giornata di rabbia e speranze, Lura Grassi, presidente de “La Cuccia”, ha dovuto consegnare il cane di cui il pm ha disposto il dissequestro e ha dovuto vederlo allontanarsi verso la sua nuova casa sull’automobile dell’intermediario incaricato del trasporto dai proprietari.

Buck è uno dei 36 che erano stati intercettati un mese fa dalla Polizia al valico di Sant’Andrea. Erano stipati in pessime condizioni in un furgone proveniente dalla Serbia e sono stati subito sequestrati. Ieri a fargli scudo, idealmente e non solo, sono stati oltre una trentina di animalisti, che hanno manifestato prima davanti al Tribunale di via Sauro, poi di fronte all’ingresso del canile di Lucinico, con l’obiettivo di bloccare (o sospendere) in qualche modo la consegna dell’animale al trasportatore dopo il dissequestro disposto dal giudice. Prevista a metà mattina, la consegna in un primo momento non è avvenuta, anche perché la presidente de “La Cuccia” era impegnata al lavoro e l’incontro non ha potuto avere luogo. In compenso è partito forte e chiaro il messaggio di volontari e amanti degli animali, determinati ad opporsi al dissequestro – e Luca Gamberoni, legale dell’associazione Amore Animale di Capriva guidato dalla presidente Sheyla Canadzich, lo aveva già fatto anche in via formale –.

L’obiettivo è evitare che la stessa sorte possa toccare pure agli altri 9 cani affidati a “La Cuccia” dopo il sequestro. Per 5 di questi il dissequestro sarebbe in fase di valutazione, mentre per 4 bestiole gli acquirenti non avrebbero più presentato richiesta. «È stato straziante, abbiamo dovuto perdere questa battaglia, consegnando il cane anche se lo riteniamo profondamente ingiusto – spiega la presidente Laura Grassi -. Ma continuerò a lottare, e sono determinata ad informarmi per capire che fine farà Buck e come starà una volta consegnato. Così come continueremo a batterci per difendere gli altri 5 cani il cui dissequestro è ancora in fase di valutazione».

Non ha avuto l’esito sperato dunque la protesta organizzata nel giro di poche ore, e che ha coinvolto ugualmente decine di amanti degli animali, giovani e meno giovani, che tanto di fronte al Tribunale quanto davanti al canile hanno esposto striscioni con le scritte “Vergogna” e “Salviamoli”, oltre a mostrare una serie di fotografie delle bestiole sequestrate. Tra i presenti c’era anche Alessandra Zanella, consigliera comunale di “La nostra città” («Il traffico illegale di animali deve terminare, è inaccettabile», ha detto) e la consigliera regionale del M5S Ilaria Dal Zovo, che ha auspicato che le Procure adottino indirizzi chiari e univoci sui sequestri di animali trasportati illegalmente, per evitare situazioni come quella in atto a Gorizia.

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