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Gorizia, inaugurato l’ambulatorio dentistico nel carcere. Stop ai disagi in ospedale

La benedizione impartita da don Paolo Zuttion. In basso a destra Daniele Angerame nell’ambulatorio e in alto (al centro) con Di Lenarda,Quagliotto, Ziberna e Poggiana

La nuova struttura eviterà il trasferimento dei detenuti al San Giovanni di Dio. A regime sarà operativo settimanalmente. Rimane aperto il nodo della ex Pitteri

GORIZIA È un piccolo miracolo: l’ambulatorio di odontostomatologia inaugurato il 10 giugno nel carcere di Gorizia è un piccolo miracolo perché, nonostante la pandemia e, più in particolare, la burocrazia italiana, la struttura è stata realizzata in tempi da record e permetterà di evitare disagi agli utenti dell’ospedale di Gorizia. Fino ad ora, in caso di necessità, i detenuti venivano accompagnati dagli agenti di polizia penitenziaria da via Barzellini al San Giovanni di Dio dove sparigliavano le carte perché le loro visite venivano considerate come urgenze e avevano la precedenza su tutto e su tutti. Questo, oltre a comportare ritardi nelle prestazioni programmate nella giornata e creare malumori tra i pazienti in attesa, aveva costi importanti perché prevedeva spese di trasferta del personale penitenziario, ma impattava anche psicologicamente sugli utenti più fragili dell’ospedale, che si trovavano di fronte a persone ammanettate e scortate. A meno di casi particolari, da ieri tutto questo sarà solo un lontano ricordo per tutti.

I lavori per il nuovo ambulatorio sono iniziati nel 2019 e si sono conclusi lo scorso anno, quando ne è stato completato l’allestimento funzionale con attrezzature e dispositivi di moderna concezione. Nella più ampia ristrutturazione del carcere, a individuare i locali più idonei è stato il direttore della casa circondariale Alberto Quagliotto.

L’inaugurazione di questa mattina conclude un iter di alcuni anni e s’inserisce nel più ampio progetto regionale dell’odontoiatria pubblica coordinato da Roberto Di Lenarda, direttore della Struttura complessa di Chirurgia maxillo-facciale e odontostomatologia di Asugi oltre che rettore dell’Università di Trieste.

La nuova struttura, inaugurata alla presenza del direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, farà funzionalmente parte dell’Odontostomatologia di Gorizia allo stesso modo del nuovo ambulatorio di Monfalcone.

Tra acquisto degli strumenti e allestimento degli ambienti, l’investimento complessivo è stato di circa 90 mila euro. In una prima fase l’ambulatorio sarà operativo un paio di volte al mese, ma a regime l’attività medica avrà cadenza settimanale. Tutto dipenderà dal personale a disposizione della clinica odontostomatologia di Gorizia. «Noi abbiamo un’agenda fitta, ma per tutta una serie di motivi i detenuti avevano la precedenza - spiega Daniele Angerame, direttore della Sosd di Odontostomatologia di Gorizia -. Un ambulatorio interno al carcere quindi era necessario. Inoltre, sposa le linee politiche della regione». «Si tratta di un investimento che porta vantaggi per tutti», ha puntualizzato Di Lenarda, evidenziando come la collaborazione tra tutti gli attori in campo sia stata stretta. «Questo ambulatorio segna un salto di qualità nell’assistenza sanitaria ai detenuti - ha aggiunto il direttore Quagliotto -. Da un punto di vista edilizio e logistico la struttura di Gorizia ha subito una svolta: solo 4/5 anni fa era fatiscente. È stata rivoltata come un calzino e ora ha celle a norma e servizi adeguati». Il sindaco Ziberna ha fatto invece il punto sulla cessione della ex scuola Pitteri: «Ne stiamo sollecitando il passaggio perché il carcere ha bisogno di spazi. Il Comune voleva darla gratuitamente allo Stato ma non può farlo. Questo passaggio poteva essere fatto già 2 anni fa». Infine, il direttore di Asugi Poggiana ha evidenziato: «Con il nuovo ambulatorio «vengono date risposte anche ai bisogni di una popolazione che spesso dimentichiamo».

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