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Frasi offensive sui social, la volontaria di Gorizia Franzot condannata a risarcire i leghisti Bernobich e Tomani

Ora dovrà pagare 10.500 euro ai leghisti. Le frasi risalenti al 2015 riguardavano il tema immigrazione

GORIZIA Multa di 1.000 euro con sospensione condizionale e risarcimento di 3.500 euro per ciascuna delle tre parti civili, nonché la rifusione delle spese legali. Tra le parti offese costituitesi nel procedimento ci sono l’attuale assessore leghista di Gorizia Marilena Bernobich e il capogruppo consiliare della Lega, Claudio Tomani. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Fabrizia De Vincenzi, nei confronti di Barbara Franzot, attiva come volontaria nel sociale a Gorizia, in relazione all’accusa di diffamazione aggravata a mezzo stampa, ossia tramite i social. La vicenda risale al 2015. Franzot all’epoca aveva postato su Facebook immagini della diretta televisiva di Rete 4 al Parco della Rimembranza, della trasmissione “Dalla vostra parte”. Un tema, quello relativo ai rifugiati a Gorizia che all’epoca aveva raggiunto alti livelli di attenzione, in virtù della portata degli afflussi in città e della gestione del fenomeno. Immagini finite sul web e corredate da uno scritto. Come hanno rilevato le parti civili, per «colpire le persone offese e che nulla avevano a che vedere con l’oggetto della trasmissione o gli schieramenti politici». Nelle immagini apparivano Bernobich e Tomani.

Erano state quindi presentate le denunce, fino ad approdare al processo. E la sentenza di condanna. Multa di 1.000 euro con sospensione della condizionale, ossia sospensione della sanzione penale economica per due anni, e 10.500 euro di risarcimenti complessivi alle parti civili, oltre alle spese di giudizio, a carico di Barbara Franzot. A rappresentare Bernobich è stato l’avvocato Andrea Pellegrini, Tomani l’avvocato Giovanni Catanzaro. Allora, nel corso della diretta televisiva al Parco della Rimembranza, erano stati espressi i punti di vista sulla questione degli immigrati, in un contesto complesso ai fini della gestione dei flussi di richiedenti asilo che si concentravano a Gorizia. Una situazione difficile e impegnativa, che aveva sviluppato una particolare sensibilità alla questione, suscitando l’inevitabile dibattito. Così come era scaturito durante la trasmissione televisiva mantenuta comunque nell’ambito di un confronto civile. Ma il gruppo di persone riprodotte sul social, tra cui appunto Bernobich e Tomani, “abbinate” allo scritto, veicolati dopo la diretta televisiva, sono state ritenute evidentemente offensive ed esulanti il significato ed il contesto di quell’incontro.

L’avvocato Pellegrini ha affermato: «Si tratta di una sentenza giusta, che va a punire una condotta offensiva e divulgatrice d’odio attuata a mezzo Facebook. L’assessore Bernobich devolverà quanto liquidato dal Tribunale di Gorizia a favore di progetti diretti ad evitare che, in futuro, si possano ripetere simili inaccettabili comportamenti, come, ad esempio, il progetto per la promozione alla cultura della legalità promosso da qualche anno dall’Ordine degli Avvocati di Gorizia nelle scuole elementari».

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