Fincantieri fornirà 8 unità alla Marina militare indonesiana:"Notevoli ricadute occupazionali per gli stabilimenti italiani"

Una veduta dello stabilimento di Fincantieri e Panzano. Foto Katia Bonaventura

Bono: “Abbiamo la leadership globale nel settore delle navi di superficie”

TRIESTE Fincantieri e Ministero della Difesa dell'Indonesia hanno firmato un contratto per la fornitura di 6 fregate classe Fremm l'ammodernamento e la vendita di 2 fregate classe Maestrale, e il relativo supporto logistico. Non è stato reso noto il valore della commessa. L'accordo assume estrema rilevanza nell'ottica di rafforzamento della collaborazione tra due Paesi in un'area strategica del Pacifico. Leonardo fornirà il sistema di combattimento.

L'ammodernamento delle due unità classe Maestrale, che Fincantieri acquisirà dalla Marina Militare una volta che saranno dismesse, sarà anch'esso realizzato in Italia. Fincantieri ricoprirà il ruolo di prime contractor per l'intero programma. Secondo il Gruppo, la costruzione delle fregate assicurerà "notevoli ricadute occupazionali per diversi stabilimenti italiani" Fincantieri nei prossimi anni, con forti riflessi anche nell'indotto e in altre realtà. Oltre a Leonardo, infatti, numerose società del settore, piccole e medie imprese, saranno coinvolte, così come il cantiere indonesiano di PT-PAL (Giava).

Per Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, "l'acquisizione di un ordine di tale portata consente a Fincantieri di assumere anche la leadership globale nel settore delle navi di superficie, ed è la conferma del primato tecnologico di un progetto ritenuto ancora una volta il più innovativo sul mercato che, tra ordini e opzioni, ha portato a 20 navi per diverse Marine straniere".

Bono è convinto che questo programma abbia una "rilevanza strategica straordinaria, sia per il ritorno economico per il nostro Paese e per la filiera della difesa italiana, sia perché assicura a Fincantieri un forte posizionamento nell'area, aprendo di fatto la strada per la finalizzazione di ulteriori importanti trattative per altri programmi in fase di discussione anche nel settore civile". Infine, Bono ha sottolineato che la Marina italiana ha "contribuito in maniera determinante a realizzare assieme all'industria del Paese una nave apprezzata in tutto il mondo e che soddisfa in pieno le proprie esigenze operative"

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