Contenuto riservato agli abbonati

Bimbo dimenticato per oltre sette ore nell’auto sotto il sole. Scarcerato il papà

I rilievi della Scientifica dopo la tragedia nel cortile della caserma di Tenin Foto da 24ur.com

Straziato dal dolore, l’uomo è stato rimesso in libertà. Un vicino: papà, mamma e piccolo erano sempre insieme

SEBENICO  Un uomo distrutto che non ha più il figlioletto, bambino che egli stesso ha dimenticato tragicamente sui sedili posteriori della Bmw di famiglia. Auto che il padre - un militare croato 34enne - ha parcheggiato nel cortile della caserma di Tenin (Knin), nella regione dalmata di Sebenico.

Il giorno dopo la tragedia, la dinamica viene confermata. Invece di essere portato come sempre alla scuola materna, il bimbo di 5 anni è rimasto a bordo dell'auto: il papà è stato improvvisamente chiamato al cellulare dai suoi superiori, con l'ordine di presentarsi in caserma. Quasi certamente, secondo gli inquirenti, il piccolo dormiva quando il padre è uscito dalla macchina e non ha potuto reagire, né allora né più tardi. A rendere la vettura una trappola mortale sono stati anche i lavori di scavo eseguiti in zona da rumorose ruspe e i vetri oscurati della Bmw, che hanno azzerato ogni speranza di salvezza.

In base ai risultati dell'autopsia eseguita all'Istituto di medicina legale di Sebenico, il piccolo è deceduto per un colpo di calore. Lo ha constatato il patologo Kristijan Bečić, aggiungendo che il bimbo è rimasto in auto dalle 7.50 alle 15.15, fascia oraria in cui la temperatura a Tenin ha toccato i 28 gradi all'ombra, trasformando l'abitacolo in una fornace che non ha dato scampo alla vittima. Il padre, contattato dalla moglie che si era recata all'asilo vedendosi rispondere che quel giorno il piccoletto non si era visto, si è messo a correre disperato verso la Bmw, dove ha trovato il piccolo esanime.

Ripresosi dal malore che lo aveva colto, e per il quale è stato soccorso, l’uomo è finito agli arresti nella sede della Procura regionale di Sebenico, dove è stato interrogato. È sospettato di omicidio colposo. Dopo essere stato ascoltato e considerato che non c'erano i presupposti giuridici per trattenerlo in carcere, il genitore è stato rimesso in libertà. A Tenin - riportano i media locali - il 34enne viene descritto come un padre molto affettuoso, attaccato alla famiglia: «Papà, mamma e bimbo - ha detto un vicino di casa - erano molto uniti, sempre assieme. È stata una terribile disgrazia, che ha colpito noi tutti a Tenin».

Interpellato in merito, il direttore dell'Ospedale pediatrico di via Klaic a Zagabria, Goran Roić, ha ribadito la raccomandazione dell’attenzione massima a non lasciare mai un bambino in un'auto chiusa, nemmeno per pochi minuti: «Se la vettura si trova in pieno sole, basta un'ora - ha sottolineato - per provocare un colpo di calore o un’ipertermia, che possono avere conseguenze letali».

Il caso di Tenin non rappresenta purtroppo una rarità in Croazia. Nel luglio di due anni fa, a Villa di Rovigno, in Istria, un padre aveva lasciato la figlia di 4 anni nella sua auto, chiudendo tutti i finestrini. La piccola era deceduta quattro giorni più tardi in ospedale. Alcuni giorni fa, invece, i vigili del fuoco di Signo (Sinj), in Dalmazia, hanno tratto in salvo un bimbo lasciato solo in una macchina chiusa.

Video del giorno

Napoli, il boss in Ferrari alla comunione del figlio

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi