Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini a 65 studenti in palestra a Monfalcone: buona la prima

Il Dipartimento della Prevenzione con la responsabile Breda ha immunizzato 55 liceali e 10 allievi del Pertini con Pfizer

MONFALCONE C’era la ragazza che per darsi coraggio si faceva tenere amorevolmente la mano dal fidanzato, il liceale contento della puntura perché così finalmente avrebbe potuto recarsi a trovare il nonno, la maturanda che guardando già oltre l’esame di Stato, con la green card in pugno, si vedeva al lavoro, quest’estate, finalmente in sicurezza. È l’istantanea della prima giornata di vaccinazioni anti Covid-19, ieri, al Buonarroti di Monfalcone. Una mattinata scandita, ogni cinque minuti, da una nuova somministrazione: l’ago a trafiggere la pelle, cotone a chiudere la microscopica fessura e avanti un altro, nella palestra di via Marziale.

I vaccini, tutte dosi di Pfizer BioNTech, arrivano alle 8.15 e immediatamente vengono depositati nel frigorifero della scuola. Pochi minuti dopo ecco il personale sanitario, camice verde, mascherina bianca. C’è anche la dottoressa Ariella Breda del Dipartimento della Prevenzione, rimasta fino a metà mattinata al liceo.

Al Buonarroti giunge inoltre una decina di studenti del Pertini, che alla stessa stregua dei 55 liceali, 30 femmine e 23 maschi, si sottopone alla prima dose dell’immunizzazione. L’operazione, filmata dalle telecamere e fotografata da tanti telefonini, termina attorno alla mezza. Dopotutto, anche questa, è una data da ricordare: la ripresa dopo le montagne russe della pandemia, perché come testimonia l’hashtag salito alla ribalta della cronaca #ilbuonarrotinonsiferma, la vita va avanti.

«Tutto è filato liscio», conferma il presidente Vincenzo Caico, che pur impegnato nella maratona scrutini ha monitorato la sessione vaccinale, che lui stesso ha sollecitato con Asugi una volta decretati il disco verde all’immunizzazione dei più giovani e la priorità ai maturandi. «C’è stato solo il caso di una ragazza svenuta – prosegue – e immediatamente soccorsa, ma non si è trattato di una reazione avversa, forse un po’ di paura per l’iniezione». Il clima afoso e le temperature comunque in rialzo di ieri potrebbero pure aver influito, anche se la palestra risultava «climatizzata». A ogni modo c’era l’ambulanza in presidio e dunque qualsiasi problema si fosse palesato nell’arco della giornata ci sarebbe stata la professionalità e l’attrezzatura per fornire una risposta adeguata alla situazione di eventuale emergenza.

La seconda dose è fissata il 14 luglio. Intanto mercoledì cominciano, alle 8.30, i colloqui per l’esame di maturità.

Video del giorno

Napoli, il boss in Ferrari alla comunione del figlio

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi