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Nella seconda maturità dell’era Covid debutta il curriculum dello studente

Introdotta una nuova scheda che sintetizza il percorso dei candidati. Durante gli esami non più di cinque orali al giorno

TRIESTE Sarà la seconda maturità con il coronavirus. Come l’anno scorso il contagio è contenuto, ma pure stavolta non si svolgeranno prove scritte, la commissione sarà interna (ad eccezione del presidente) e andranno osservate le regole base anti Covid: distanziamento, igienizzazione delle mani, mascherine. A ridurre il rischio assembramenti contribuirà una regola che ha funzionato prima della pandemia e che viene riproposta: i candidati che sostengono il colloquio non potranno essere superiori a cinque per giornata; un modo per evitare colloqui frettolosi e svolti nelle ore più calde. Per la prima volta ci si potrà inoltre presentare anche attraverso il curriculum.

Agli esami che partiranno mercoledì 16 giugno sono interessati 9.400 studenti della regione (9.238 interni, 162 esterni), di cui 1.646 in provincia di Trieste e 1.037 in quella di Gorizia. Martedì è iniziato l’iter di preparazione della “macchina”, informa la presidente dell’Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame, con la prima riunione tecnica sulla normativa generale. Rispetto al 2020 non ci sarà quest’anno l’ammissione generalizzata, ma toccherà al consiglio di classe, nello scrutinio finale, decidere le eventuali non ammissioni.

Per poter arrivare al colloquio serviranno voti non inferiori al sei in ciascuna materia e pure nel comportamento. C’è però la possibilità di ammettere uno studente all’esame di Stato con provvedimento motivato nel caso di insufficienza in una sola disciplina.

Ciascun candidato discuterà in apertura di colloquio un elaborato sulle discipline di indirizzo (consegnato lo scorso 1 giugno), trattando un argomento concordato con il consiglio di classe. È poi prevista la discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana durante il quinto anno. A seguire l’analisi del materiale assegnato dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto), sempre in coerenza con l’indirizzo, e l’esposizione delle esperienze svolte nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Non mancherà l’approfondimento sulle conoscenze di Cittadinanza e Costituzione secondo quanto effettivamente fatto dalla classe durante l’anno.

Per dare un peso al percorso, il credito scolastico potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza sanitaria. A discrezione della commissione, sono attribuibili fino a 5 punti bonus a studenti ritenuti meritevoli, ma il voto massimo finale resta di 100/100.

La principale novità della maturità del 2021 è il curriculum dello studente, documento che viene rilasciato al termine dell’esame di Stato. Si tratta di un documento che sintetizza il percorso scolastico, e non solo, di ogni studente e studentessa e - in sede di orale - darà la possibilità alla commissione di conoscere meglio i candidati attraverso la descrizione di tutte le attività svolte durante il quinquennio. L’innovazione è stata pensata per raccogliere informazioni che possono essere di valore e che potrebbero essere anche utilizzate nel corso del colloquio. Ogni studente può compilare una parte del curriculum utilizzando la piattaforma digitale predisposta dal ministero, mentre la restante parte è compilata dalla scuola. Il documento si suddivide in tre parti: Istruzione e Formazione, Certificazioni e Attività extrascolastiche.

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