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Il ritorno di Msc: «Trieste strategica per i crocieristi del Centro Europa»

Massa, managing director per il mercato nazionale, in passato ha lavorato in città per la fratelli Cosulich

TRIESTE. «Se il turismo conferma la tendenza di crescita registrata prima dello stop causato dall’emergenza Covid, questo sviluppo determinerà nuove opportunità per le città che hanno puntato sul traffico crocieristico. A cominciare dalla necessità di infrastrutture sempre più moderne e adeguate alle esigenze operative. Vale ovviamente anche per Trieste, uno scalo che frequentiamo ormai dal 2012».

Direttore di Msc Crociere per l’Italia, Leonardo Massa, sollecitato riguardo l’interesse mostrato anni fa dalla sua compagnia sull’eventualità di un nuovo terminal crociere in Porto vecchio, replica in modo prudente, manovrato: prima il settore tartassato dalla pandemìa deve ripartire, poi, in base ai risultati, si valuteranno gli investimenti.

Massa è un buon conoscitore della piazza triestina, perché anni fa lavorò per la fratelli Cosulich. Poi nel 2005 entrò alla Msc, dove oggi è managing director. Laureato in economia alla napoletana Federico II, alle spalle un importante capitolo agonistico nel canottaggio con un bronzo ai Mondiali ’85 e la partecipazione alle Olimpiadi di Seul nell’88. Torna a occuparsi di Trieste in occasione della venuta di “Splendida”, una crociera di sette giorni che toccherà Ancona, Ragusa, Bari, Corfù, Cattaro. L’unità incaricata di servire la Marittima triestina arriverà al Molo Bersaglieri alle 8 di venerdì, per ripartire sabato alle 21.

Quest’anno ci avete pensato un po’ prima di venire in Adriatico...

Perché abbiamo continuato a navigare in Tirreno anche in gennaio e febbraio, nel periodo peggiore della pandemìa. Ma appena il pressing sanitario si è attenuato, siamo tornati sul versante orientale per le crociere estive. Non appena migliorano le condizioni, Msc non ha problemi a posizionarsi: prossimamente andremo a Marsiglia e a Barcellona.

E nel contesto adriatico qual è il posto di Trieste?

Un posto importante per lo sviluppo dell’area, perché Trieste è un riferimento per la clientela del Centro Europa, ha una sua indiscutibile attrattività turistica, rafforzata dall’offerta di interessanti destinazioni attorno alla città.

Ritenete che i turisti centro-europei siano già pronti per andare in crociera?

Il 2021 sarà un anno particolare, non ci facciamo molte illusioni sull’affluenza dall’estero. Ci sono ancora vincoli sanitari, soprattutto per chi proviene dai Paesi extra-Ue. Pensiamo che si tratterà di un’estate a forte connotazione italiana.

Trieste ha buoni “fondamentali” per riuscire. Non pensa che la logistica terrestre sia ancora carente?

Credo che la città possa essere ulteriormente accessibile, ma ho notato sensibili miglioramenti: lo scalo ferroviario a fianco dell’aeroporto di Ronchi ha rappresentato un passo importante.

Impossibile parlare di versante orientale ignorando Venezia.

Su Venezia la nostra posizione coincide con quella dell’associazione di categoria, la Clia. Accettiamo l’alternativa che riguarda Marghera, ma per quest’estate, in attesa che vengano organizzati i nuovi approdi, utilizzeremo ancora la Marittima, da dove alcuni giorni fa è partita “Orchestra”.

Oltre che nel Mediterraneo, avete programmato crociere nel mare del Nord e nel Baltico. Quali saranno le prossime aree geografiche?

Il resto del mondo! Caraibi, America meridionale, l’Asia dagli Emirati all’Estremo Oriente ... Non appena le situazioni locali lo consentiranno, Msc ritornerà a viaggiare oltre gli oceani. —

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