Istria, elezioni amministrative: riviste le schede nulle ma Miletić resta vincitore

La Sdp ricorre alla Corte costituzionale per una serie di presunte irregolarità nella procedura elettorale

FIUME. La commissione elettorale centrale (Dip) ha confermato l'elezione di Boris Miletić della Dieta democratica istriana (Ddi) a presidente della Regione, ma ora si aspetta il parere della Corte costituzionale della Croazia cui il Partito socialdemocratico (Sdp) ha fatto ricorso per tutta una serie di presunte irregolarità nella procedura elettorale. Dunque non si escludono colpi di scena.

Innanzitutto va ricordato che il Dip su richiesta dei due schieramenti politici ha proceduto alla verifica delle 1.660 schede nulle in 11 città e comuni dalle quali erano pervenute segnalazioni di irregolarità. Complessivamente le schede nulle in tutta l'Istria erano state 2.076. Ci riferiamo al turno di ballottaggio di 8 giorni fa. Ebbene dopo la verifica il distacco iniziale di 54 voti di Miletić sull'avversario socialdemocratico Danijel Ferić si è ridotto a 40, per la precisione 26.308 preferenze a 26.268. Nell'operazione Ferić ha conquistato 17 voti e Miletić 3.

E ha fatto molto discutere il criterio con cui una scheda veniva dichiarata nulla tanto che sul tema sono intervenuti esperti di affari costituzionali chiarendo molti dubbi. Ossia la scheda si ritiene valida qualora vi risulti in maniera chiara la preferenza dell'elettore tra i due candidati. In questo modo sono state rivalutate diverse schede sulle quali gli elettori oltre a cerchiare il numero del candidato preferito, avevano aggiunto scritte offensive e ingiuriose nei confronti del candidato rivale. Non soddisfatta della decisione del Dip la Sdp ha annunciato ricorso alla Corte costituzionale che deve essere inoltrato entro la mezzanotte di lunedì 7 giugno.

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