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Dai tedeschi ai cechi, il ritorno dei turisti in Istria: a Pola accolto il primo aereo da Mosca

Il weekend conferma la tendenza: numeri triplicati rispetto allo scorso anno anche se i risultati del 2019 sono lontani

POLA Istria in primo piano in questa fase di ripresa del turismo: dei 125.000 villeggianti (di cui 110.000 stranieri) presenti in Croazia secondo il sistema informatico eVisitor, 51.000 sono presenti nella penisola e 22.000 sul Quarnero. Nelle regioni zaratina e spalatino–dalmata invece le presenze si fermano a 15.000. I numeri di questo weekend del Corpus Domini fanno il botto rispetto a quelli dello scorso anno, pesantemente segnato dal Covid: siamo a cifre triple rispetto al 2020, anche se si tratta del 50% di quelle registrate nell’anno record del 2019. In prima fila ancora una volta ci sono i tedeschi (55.000), seguiti dagli austriaci (16.000) e poi da polacchi, sloveni e cechi.

Su questa base, a Pola e nel resto della regione si respira aria di ottimismo tra gli operatori turistici. E all’aeroporto istriano di Pola-Altura è intanto atterrato il volo inaugurale proveniente da Mosca della compagnia di bandiera russa Aeroflot. Ne sono sbarcati 145 passeggeri, accolti dal nuovo sindaco Filip Zoričić e da autorità regionali: a sottolineare l’importanza del ritorno dei russi, i turisti sono stati salutati da una esibizione folkloristica e da una bottiglietta omaggio di olio d’oliva di un produttore locale.

I velivoli Aeroflot manterranno i collegamenti quotidiani Mosca–Pola fino al 30 settembre, con la previsione di un totale di 122 voli per un totale di 40.000 passeggeri. E intanto il 10 giugno la Croazia sul mercato turistico russo sarà inserita nella lista dei paesi epidemiologicamente sicuri. In Russia del resto l’interesse per le vacanze sulle sponde dell’Adriatico croato è notevolmente aumentato dopo che Zagabria ha ripreso a rilasciare i visti.

Non solo turisti stranieri in questo ponte festivo: nelle scorse ore si è assistito a un massiccio spostamento di cittadini croati verso le località di mare, con code fino a sei chilometri ai caselli autostradali di Lucko, all'uscita da Zagabria, e fino a 10 chilometri sulla circonvallazione della capitale croata, proprio come nell’era pre-pandemica.

I numeri di questi giorni confermano e rinforzano dunque un trend turistico in crescita anche in Croazia: lo si deduce dai dati che l'Assoturistica nazionale ha diffuso relativamente ai primi cinque mesi di questo 2021. Nel periodo gennaio-maggio la Croazia ha fatto registrare l'arrivo di un milione di turisti per un totale di 3,9 milioni di pernottamenti. Il paragone nei confronti dello stesso periodo 2020 dice di aumenti rispettivamente del 42 e del 38%. Un ottimo inizio, ha commentato Kristijan Staničić, direttore dell'Assoturistica croata: «Ci siamo impegnati al massimo, soprattutto sotto il profilo epidemiologico, per ottenere risultati degni di nota, assolutamente importanti perché il 20% del Pil croato arriva dal comparto ricettivo», ha ricordato Staničić aggiungendo come un fetta rilevante di arrivi nel periodo considerato sia stata data proprio da turisti stranieri, con 516 mila arrivi e 2,5 milioni di soggiorni.

Quanto al solo mese di maggio, il settore ha visto 451 mila presenze e 1,9 milioni di pernottamenti, con un incremento rispettivamente del 412% e del 256% rispetto al medesimo periodo del 2020. Anche nei primi cinque mesi dell’anno è stata l’Istria a vantare i numeri più rilevanti, con circa 1,2 milioni di soggiorni; la seconda piazza è stata appannaggio del Quarnero (609 mila), la terza dello Spalatino (516 mila). Il quarto posto è stato conquistato dallo Zaratino (398 mila), mentre le regioni continentali, assieme a Zagabria, si sono fermate a quota 712 mila pernottamenti. Quanto alle singole destinazioni, a dominare per numero di pernottamenti sono state Zagabria, Rovigno, Parenzo, Spalato, Zara e Ragusa. Sempre i tedeschi in prima fila (782 mila), seguiti da sloveni, austriaci, bosniaci, polacchi e cechi. A proposito di questi ultimi, è entrata in servizio la linea ferroviaria Praga – Brno – Bratislava – Budapest – Zagabria – Fiume/Spalato, che finora ha visto acquistati in prevendita oltre 30 mila biglietti. L'azienda ceca RegioJet, visti i risultati ottenuti nel 2020, ha fissato tre viaggi settimanali a giugno e settembre, mentre in luglio e agosto le partenze del convoglio saranno quotidiane.

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