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È morto Del Bianco, altra vittima dell’amianto a Ronchi

Orietto aveva 74 anni. Donatore di sangue, faceva parte dei marciatori dell’Olmo. Lunedì 31 maggio alle 10 la tumulazione delle ceneri

RONCHI. Ancora una volta una vita spezzata dal mesotelioma pleurico. Il terribile amianto, dunque. Si è spento nei giorni scorsi, a Ronchi dei Legionari, Orietto Del Bianco, persona conosciuta e stimata. Avrebbe dovuto compiere 75 anni il prossimo 18 luglio. Del Bianco aveva lavorato allo stabilimento navalmeccanico di Panzano dal 1968, quando aveva 22 anni, fino al 1973, con la mansione di carpentiere in ferro e saldatore. Alcuni anni fa, a seguito di un intervento chirurgico, gli erano state riscontrate, purtroppo, delle placche alla pleura, sintomo, questo, che la fibra “killer” si era radicata nel suo corpo, anche se non erano ancora degenerate, e solo qualche anno dopo avrebbero portato alla terribile malattia professionale.

Grazie però al suo carattere sempre ottimista e positivo, non si è lasciato mai prendere dalla sconforto. Ha coltivato le sue grandi passioni di sempre, ovvero lo sport, partecipando, ogni domenica, instancabilmente alle marce insieme alla moglie ed al suo gruppo marciatori dell’Olmo di Selz. Orietto si è da sempre distinto anche per la sua grande generosità che lo portò a un record di donazioni del sangue. Nel 2013, infatti, arrivò a 51 litri di sangue donato in 43 anni, con 133 donazioni.


In quel “mondo” ci era capitato per caso. Era il 1969 e un collega di lavoro aveva bisogno di alcune trasfusioni. Orietto Del Bianco non si tirò indietro e fece la sua parte. Nonostante la personalità tenace ed attiva e i costanti controlli per poter donare il sangue, la malattia è stata più forte, portandolo via ai suoi cari all’età di 74 anni. Una malattia questa, che ha causato e che sta ancora causando moltissime vittime nella nostra provincia.

Oltre alla moglie, alla famiglia, ai numerosi amici e compagni di marce del gruppo Olmo di Selz e all’Associazione donatori di sangue della sezione Ronchi dei Legionari, lo piangono anche l’Associazione carabinieri. Orietto era molto conosciuto e amato dalle persone per il suo carattere gioviale, estroverso e generoso. Proprio in linea con la sua generosità la famiglia ha deciso che eventuali donazioni vengano elargite all’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone. Nel 2013 era venuto a mancare, sempre a causa dell’amianto, il suocero di Orietto, il partigiano Aldo Revelant. Oggi, alle 10, al cimitero di via D’Annunzio la tumulazione delle ceneri.—

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