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De Monte non vaccinato, i sindacati dei medici: «Atto grave e offensivo»

Otto sigle della dirigenza sanitaria condannano la scelta del direttore della Sores e incalzano la Regione. «Si dissoci e agisca subito: chi ha sbagliato deve pagare»

TRIESTE L’Ordine dei medici di Udine invita a evitare «processi sommari». Ma le organizzazioni sindacali della dirigenza medica del Friuli Venezia Giulia, con un durissimo comunicato, esprimono «sdegno, fortissima preoccupazione e incredulità per la normalità con cui il governo regionale sta tollerando, ammettendo e legittimando la possibilità che professionisti sanitari, anche di un certo rilievo, possano liberamente dichiarare di non volersi vaccinare con i vaccini attualmente disponibili».

Il riferimento è al direttore del Dipartimento di Anestesia e rianimazione di Udine Amato De Monte, nominato da Arcs, Agenzia regionale di coordinamento per la salute, alla guida della Sores, con tanto di procedura concorsuale sospesa, ma al centro delle polemiche anche per le voci sulla sua mancata adesione alla campagna vaccinale. Il primario friulano ribadisce di non voler entrare nel merito della sua scelta, confermata tuttavia dall’assessore alla Salute Riccardo Riccardi e dal direttore dell’Arcs Giuseppe Tonutti.

«Sta aspettando un nuovo vaccino, non è un no vax», le parole di Tonutti. Tanto basta per scatenare la reazione dell’intersindacale medica. A firma di Alberto Peratoner (Aaroi Emac), Valtiero Fregonese (Anaao Assomed), Antonio Maria Miotti (Anpo, Ascoti e Fials), Calogero Anzallo (Cgil), Nicola Cannarsa (Cisl), Stefano Vita (Uil), Stefano Smania (Fassid), Roberto Cesanelli (Fvm) si afferma che una mancata vaccinazione nel Ssr «è offensiva nei confronti di colleghi e cittadini che si sono già vaccinati, contraria alla normativa vigente, sprezzante nei confronti della politica sanitaria stessa della Regione, fortemente e positivamente impegnata in questi mesi di campagna vaccinale, estranea a qualsiasi più semplice e chiara evidenza scientifica, oltre che messaggio pericolosissimo per gli operatori sanitari ancora dubbiosi e per la popolazione». La richiesta finale è al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e ai presidenti degli Ordini dei medici a «dissociarsi e prendere le adeguate misure affinché chi ha sbagliato paghi».

Il presidente Fvg degli Ordini Guido Lucchini preferisce però far parlare Gian Luigi Tiberio, il presidente di Udine, territorio di riferimento di De Monte. «Non abbiamo gli elementi per giudicare, ma in ogni caso, stando alle normative che impongono la vaccinazione obbligatoria del personale sanitario, c’è tempo fino al 31 dicembre – osserva Tiberio –. Valuteremo di conseguenza eventuali provvedimenti disciplinari, ma eviterei processi sommari». Il collega di Trieste Cosimo Quaranta non interviene sulla nomina in Sores («Questione amministrativa che non mi compete»), ma non ha invece dubbi nel richiamare «l’obbligo morale per gli operatori sanitari a vaccinarsi prima degli altri, visto il nostro ruolo di tutela della salute. Premesso il rispetto per le scelte individuali, non si può pensare di incidere appunto sulla salute degli altri».

Anche dal fronte politico arrivano non poche critiche. Il segretario del Pd Fvg Cristiano Shaurli, contestando anche l’interruzione del concorso per l’incarico in Sores, afferma: «Chi ha ruoli apicali in politica come in sanità ha il compito e il dovere di essere d’esempio; altrimenti non si è credibili e non si può chiedere quel senso di responsabilità ai cittadini che lo stesso assessore Riccardi richiama». Il capogruppo dem Diego Moretti aggiunge: «Dietro a questa vicenda, in cui il curriculum e la professionalità di De Monte non sono in discussione, c'è una precisa e ineludibile responsabilità politica. Ed è inaccettabile che un apprezzato professionista sanitario non si sia ancora vaccinato». L’opposizione incalza anche con Simona Liguori (Cittadini): «Spetta al presidente Fedriga il compito di prendere in mano la situazione e dare risposte». E pure con Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia): «Si revochi immediatamente la nomina a direttore della Sores e si avvii una verifica seria sulle ragioni che hanno portato a questa situazione. Evidente la responsabilità politica del vicepresidente Riccardi visto il rapporto molto stretto che lo lega a De Monte, che si è reso evidente in occasione della recente audizione in commissione con i rappresentanti degli anestesisti e rianimatori». Per Furio Honsell (Open) «la notizia che De Monte starebbe aspettando un altro vaccino è una gravissima mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e delle tantissime vittime della pandemia. O vengono forniti chiarimenti da parte del presidente Fedriga oppure non possono che esserci le dimissioni di chi è alla guida della sanità». Anche Sebastiano Badin (Sinistra Italiana) esprime «sconcerto per l’ennesima prova di incapacità di Riccardi: la nomina di De Monte, avvenuta d’imperio mentre era aperta una procedura concorsuale, è totalmente impropria. Il fatto che si tratti di un medico non vaccinato, checché ne dica il direttore dell’Arcs, è quantomeno inquietante».

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