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La tutela avanzata degli stagni del Carso e il controllo attraverso droni della salute della Laguna di Marano sono i temi dei due progetti regionali vincitori del concorso internazionale dell’Ince sulla sostenibilità ambientale e sui temi dell’Agenda Onu 2030. A idearli sono stati rispettivamente la 3A del liceo Petrarca di Trieste e un gruppo di classi dell’istituto Mattei di Latisana-Lignano: ai primi è andato il premio da 5 mila euro messo in palio dalla Fondazione CRTrieste per il miglior progetto triestino, ai secondi quello da 20 mila euro approntato dalla Regione Fvg.

La prima edizione di “Active young citizen for sustainable development in Cei and Aii areas” è stata indetta e finanziata dall’Iniziativa Centro Europea (Ince) con il ministero degli Affari esteri e l’Iniziativa Adriatico-Ionica. Vi hanno partecipato le scuole superiori dei 19 paesi dell’Ince con 70 progetti, di cui 10 dall’Italia e otto dal Fvg, tra cui l’Isis D’Annunzio-Fabiani di Gorizia, l’lsis Buonarroti di Monfalcone, il liceo scientifico Marinelli di Udine e il liceo Leopardi Majorana di Pordenone.

Sono ben tre i progetti presentati dalle scuole di Trieste. Oltre a quello della 3A del Petrarca, dedicato agli stagni del Carso, è nata nel medesimo liceo un’altra idea, dai ragazzi della 3F (coordinati dal professor Damiano Gallo), che si sono focalizzati su un percorso scolastico che coinvolge gli studenti e i loro compagni ricoverati in ospedale, obbligati a seguire un percorso scolastico dal nosocomio. E infine uno realizzato dagli studenti della 4H dell’istituto Carli – de Sandrinelli – Da Vinci (coordinati dalla professoressa Fabiana Giugovaz), che hanno pensato di trasformare la piscina della scuola in una serra autonoma e installare colonnine di ricarica per le auto elettriche nel parcheggio.

La cerimonia per l’assegnazione dei due premi collaterali si è tenuta ieri mattina nella sede della Regione Fvg, in piazza Unità, alla presenza di Roberto Antonione, segretario generale dell’Ince, del governatore Massimiliano Fedriga e di Alessia Rosolen, assessore regionale all’Istruzione. Sono intervenuti anche Valerio Valenti, prefetto di Trieste, Francesca De Santis, assessore con delega ai Giovani del Comune di Trieste, Roberta Giani, condirettrice de Il Piccolo (media partner del concorso), Tiziana Benussi, presidente della Fondazione CRTrieste e Peter Cernic dell’Ufficio scolastico regionale.

Al progetto ha collaborato anche Cristina Pedicchio, docente di UniTs e membro del cda dell’Ogs, che ha realizzato un video divulgativo girato in Porto vecchio: protagonisti i membri della comunità scientifica e un gruppo di giovani che si sono occupati di progetti di cittadinanza attiva.

Il premio regionale da 20 mila euro, dicevamo, è andato all’istituto Mattei per il progetto “Robot in azione per preservare il nostro ecosistema lagunare”. L’intento del progetto, coordinato dal professore Luca Bonora, è svolgere una ricognizione dello stato di salute della laguna di Marano attraverso dei droni marini.

«È importante parlare dei grandi obiettivi globali, ma lo è altrettanto non dimenticare mai che per cambiare il mondo bisogna iniziare da casa propria – ha sottolineato Fedriga –. I ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa hanno colto questo spirito e sviluppato progetti collegati al territorio nel quale vivono». Fedriga ha inoltre espresso l’intenzione di coinvolgere la Conferenza delle Regioni per sensibilizzare i territori su questi temi. Rosolen ha poi evidenziato come «tutti i progetti presentati dalle scuole della nostra regione non sono un volo di fantasia, ma tutti hanno basi concrete». Antonione ha detto che il Fvg è risultato «la prima regione in Italia» al concorso e ha definito «un eccellente risultato» quello delle scuole locali. —



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