Si alza il sipario sulla Sala Luttazzi al Magazzino 26

Lo spazio musicale e culturale realizzato con i proventi della tassa di soggiorno 

la cerimonia



Il Magazzino 26 di Porto vecchio ha ufficialmente il suo spazio teatrale, musicale e culturale. È la sala dedicata al grande maestro Lelio Luttazzi, inaugurata ieri dall’assessore alla Cultura Giorgio Rossi assieme a Rossana Moretti, moglie del pianista, direttore d'orchestra, conduttore e cantate triestino scomparso quasi 11 anni fa.

Per l’occasione i tasti bianchi e neri di un Pecar goriziano hanno regalato al pubblico un po’ di swing grazie al giovane pianista di Cervignano, Francesco De Luisa, che ha suonato alcuni brani tra cui “Cocoleta” e “Canto (anche sono stonato)”. Sullo sfondo invece scorrevano le proiezioni di qualche spezzone dei famosi duetti con Mina, Jula de Palma, Monica Vitti, Lionel Hampton. Tra gli spettatori, distanziati, anche tanti artisti, dall’attore Lorenzo Acquaviva al comico Flavio Furian, e il presidente del teatro Rossetti Francesco Granbassi. In prima fila, l’assessore alle Politiche sociali Carlo Grilli, la collega con delega ai Giovani e ai Grandi eventi Francesca De Santis e il presidente del Consiglio comunale Francesco Panteca. «Siamo stati tenaci e siamo riusciti a creare questa sala che abbiamo dedicato a Luttazzi, uno dei rappresentanti triestini più conosciuti al mondo, che ha dato il suo cuore per la città – ha sottolineato Rossi -. Per noi è un onore avere qui la moglie Rossana, l’anima che Lelio ci ha lasciato in eredità». «Sono sempre felice di tornare in questa città – ha continuato Moretti, accompagnata ieri pure dal vicepresidente della Fondazione Lelio Luttazzi, Cesare Bastelli -, dove Lelio ha voluto tornare negli ultimi anni della sua vita. Trovarmi qui oggi è per me molto commovente». Presentando poi il pianista jazz De Luisa, la vedova ha concluso: «Questo giovane rappresenta il passaggio ideale della sala affinché si ospitino concerti, soprattutto pensando ai giovani che Lelio ha amato tutta la vita».

Progettata dall’architetto Barbara Bellinati con il supporto di artigiani e maestranze e dei consulenti Lino Marrazzo e Gabriele Centis, la sala è stata realizzata con 600mila euro grazie ai proventi della tassa di soggiorno e offre 500 posti, di cui 350 seduti. —



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