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Gorizia dà l’addio a Romanzin, anima degli alpini, degli infermieri e del volontariato

Luciano Romanzin

Instancabile il suo impegno a favore della comunità. È stato protagonista di molte riforme in campo sanitario

GORIZIA ’L’intera città, l’Associazione nazionale Alpini di Gorizia e, più in generale il mondo del volontariato piangono la scomparsa all’età di 85 anni di Luciano Romanzin.

Era una persona conosciuta e stimata che ha fatto della dedizione al prossimo la sua costante di vita. Instancabile partecipe ed animatore di tante associazioni, ha messo la sua competenza e la sua professionalità al servizio degli altri. Il suo è stato un luminoso esempio di quanto una persona possa dare sul fronte dell’aiuto e della solidarietà.

Valido infermiere professionale dell’Ospedale civile cittadino, proprio per la profonda conoscenza del suo settore, Luciano è stato successivamente trasferito in via Duca d’Aosta al Reparto medico del Laboratorio di igiene e profilassi della Provincia. Una lunga e prestigiosa carriera, la sua, guadagnandosi l’incondizionata stima dei superiori e dei colleghi.

Luciano ha servito la Patria come paracadutista alpino nell’8° Reggimento Alpini di Cividale del Friuli. Una volta congedato si è immediatamente iscritto all’Ana di Gorizia che l’ha visto fino all’ultimo entusiasta di appartenere alla grande famiglia delle Penne nere. Apprezzato e benvoluto era consigliere sezionale ed era costantemente impegnato anche nel Nucleo Ana di Protezione civile. Assieme alla sua adorata consorte Marisa era appassionatamente proteso a dare un supporto ed una mano a chi ne avesse bisogno.

Oltre a ciò Luciano è stato per una lunga stagione Capo delegazione dell’Air-Associazione Insufficienti Respiratori di Gorizia con sede all’ex Dispensario di via Duca d’Aosta, alla cui crescita ha contribuito, ancora una volta, assieme alla moglie. Non bisogna dimenticare altresì che per venticinque anni, dal 1975 al 1990, ha rivestito il ruolo di presidente del Collegio degli infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia della nostra provincia ed è stato componente del Consiglio nazionale dello stesso Collegio Ipasvi. Nel ricordarlo, la presidente dell’Opi-Ordine delle professioni infermieristiche di Gorizia Gloria Giuricin e l’intero consiglio direttivo sottolineano come insieme ai presidenti dell’Opi di allora sia stato protagonista di molte riforme a livello tanto regionale, quanto nazionale; riforme che hanno permesso alla professione infermieristica di crescere. Un ricordo e la vicinanza alla famiglia di Romanzin lo ha espresso a nome dell’intera Air anche Marco Fabbiani, segretario regionale degli insufficienti respiratori.

Per il suo impegno nel mondo sociale e le sue attività di volontariato a favore dei più deboli, Romanzin era stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica.

Con la sua scomparsa la città perde una persona buona, sempre disponibile e piena d’umanità; città che ha onorato con il suo impegno, con la sua serietà e con il suo profondo rigore morale. Con la moglie Marisa Brandolin lascia il figlio Riccardo, unitamente alle nipoti Sara e Gaia. I funerali saranno celebrati questa mattina alle 11 nella parrocchiale di Sant’Anna, partendo dalla cappella dell’Ospedale San Giovanni di Dio

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