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Stop alla quarantena dopo le gite in Slovenia, ma serve ancora il tampone negativo: ecco tutte le novità

Primo allentamento delle norme, ma non è ancora un ritorno alla normalità. Per entrare in Slovenia serve sempre l’attestato

TRIESTE Andare a pranzo in una “gostilna”, fare una biciclettata sull’Alpe Adria, una gita in Istria o una vacanza al mare nei campeggi della costa dalmata. O, viceversa, vedere i vicini di casa che tornano a frequentare le spiagge di Grado e Lignano oppure le osmize triestine, o arrivano a fare shopping nelle boutique made in Italy. Con la nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, in vigore da oggi, domenica 16 maggio, tutte queste vecchie e piacevoli abitudini, da una parte per i residenti del Friuli Venezia Giulia e dall'altra per quelli di Slovenia, Croazia e Austria, possono pian piano tornare a far parte della quotidianità. Il documento non dispone più infatti l’obbligo di quarantena di cinque giorni al rientro (o all’ingresso) in Italia da Paesi Ue e dell’area Schenghen, ma anche da Gran Bretagna e Israele. Resta però necessario fare il tampone, molecolare o antigenico rapido, che deve avere esito negativo e va effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo. Un allentamento delle regole quindi che, seppur leggero, avrà benefici per friulani e giuliani che, magari non per il pieno di benzina, ma per una gita o una vacanza più lunga saranno ben più disposti a viaggiare oltreconfine, consapevoli che al ritorno non sarà più necessaria la quarantena.

E l’ordinanza di Speranza potrà favorire anche un maggiore flusso di turisti dagli Stati confinanti verso il Fvg, dove ieri peraltro è stata inaugurata la stagione balneare. Un flusso più scorrevole tra Stati potrà inoltre essere favorito anche dal fatto che non sono previsti controlli fissi sui confini da parte delle forze dell’ordine, sia italiane sia slovene. Spiega a questo proposito il prefetto Valerio Valenti: «Non abbiamo controlli fissi, ma solo a campione, indirizzati in primo luogo all’immigrazione clandestina e poi connessi al Covid. Sicuramente non li renderemo fissi proprio adesso che le cose stanno migliorando».

A confermare un possibile trend positivo per il turismo è Guerrino Lanci, presidente Federalberghi Trieste: «L’ordinanza di Speranza inciderà sicuramente in positivo sulla gita transfrontaliera da e verso Croazia e Slovenia – afferma -. Il nostro target turistico però, in termini di pernottamenti, riguarda Germania e Austria. Tuttavia non siamo ancora in un ambito di libera circolazione e quindi il vero turismo si avvererà solo con il pass vaccinale».

Positivo sull’evoluzione del turismo in Fvg anche Antonio Dalla Mora, presidente Fipe Udine: «Sono contento di questa ordinanza. Da sottolineare che il nostro bacino è soprattutto composto da Austria e Germania e da altri paesi Ue, mentre sloveni e croati per noi della ristorazione sono più concorrenti che partner. Quello che auspico è che i nostri ministeri intensifichino i rapporti con i nostri partner».

Se l’Italia dunque prevede il tampone, le regole per chi deve entrare in Slovenia - confermano dall’Ambasciata d’Italia a Lubiana - richiedono un certificato di avvenuto Covid contratto da non più di sei mesi o l’attestato di vaccinazione (devono essere passati tra i 7 e i 21 giorni dalla seconda dose, dipende dal tipo di vaccino), o ancora un tampone molecolare negativo datato non oltre le 48 ore precedenti; per i transfrontalieri serve un test rapido o un antigenico non più vecchio di 7 giorni. Non è richiesto nulla a studenti, proprietari agricoli di terreni nella zona del confine e a chi transita per la Slovenia e abbandona il paese entro le 12 ore. Per andare in Croazia invece è necessario un tampone negativo (può bastare anche l’antigenico) effettuato nelle ultime 48 ore. Oppure un certificato di avvenuta malattia o di vaccinazione. In quest’ultimo caso devono essere passati 14 giorni dalla seconda dose o dalla somministrazione di un siero monodose. Si può anche effettuare il tampone nel paese entrante, ponendosi in autoisolamento prima di ricevere l’esito.

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