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Rifiuti ingombranti lasciati in strada: da inizio 2021 i numeri sono raddoppiati

Rifiuti ingombranti lasciati in via Gambini. Foto Lasorte

Il confronto con i primi quattro mesi del 2020, quando il lockdown aveva influito Aumentate anche le richieste ad AcegasApsAmga per il ritiro a domicilio: +28%

Frigoriferi lasciati sul ciglio della strada, divani depositati accanto ai bidoni dell’immondizia, materassi e scarti edili gettati nel verde. A Trieste l’abbandono dei rifiuti ingombranti rappresenta un problema ancora evidente, nonostante gli sforzi messi in campo costantemente da AcegasApsAmga, attraverso campagne informative e strumenti gratuiti per i cittadini.

Da un confronto tra i primi quattro mesi del 2020 e lo stesso periodo del 2021, emerge che il fenomeno è quasi raddoppiato. A influire sui numeri in parte il lockdown dello scorso anno, che ha fatto segnare un dato più basso di abbandoni, ma l’aumento del 2021 in particolare è legato anche alle tante ristrutturazioni e sistemazioni di abitazioni in corso negli ultimi mesi. Atti di maleducazione che si riscontrano soprattutto al mattino. Il deposito degli oggetti infatti, come accade ormai da anni, avviene quasi esclusivamente in orario notturno. Tra le zone più colpite, segnalate dagli stessi residenti, quelle delle “solite” via del Bosco e via Gambini, ma anche diverse strade del rione di San Giacomo.

Guardando nel dettaglio ai dati forniti da AcegasApsAmga, nel primo quadrimestre del 2020 gli ingombranti abbandonati erano stati 6.524, diventati 10.126 nel 2021. Al primo posto figurano i mobili, di tutti i tipi, passati da 2.524 a 5.151: sedie, tavoli, divani e altri arredi, talvolta di intere case, depositati senza troppi pensieri sui marciapiedi o accanto ai contenitori della differenziata.

Seguono gli elettrodomestici, da 1.055 a 1.905, e anche qui figurano diverse tipologie, dai frigoriferi alle lavatrici, passando per microonde, aspirapolveri e altre attrezzature casalinghe. Ci sono poi gli scarti ferrosi, dai 1.163 dello scorso anno ai 1.730 di quest’anno. Sempre presenti i materassi, nel 2020 quelli recuperati erano stati 129, più che raddoppiati, 278, nel 2021. E ancora le gomme, da 41 a 61, e le bombole di gas, da 23 a 31. Lieve crescita per i materiali inerti, da 162 a 180. Nella categoria “altro”, passata da 1.427 a 1.790, finiscono poi tante altre tipologie di rifiuto, considerate sempre voluminose.

Negli ultimi anni, al passaggio dei mezzi per lo svuotamento dei cassonetti, le “brutte” sorprese non sono mancate, dentro e fuori dai contenitori: tra le stranezze segnalate in passato, scooter infilati nei bidoni, come un motore da barca, un maxi scivolo di un parco giochi, passeggini e attrezzature per la prima infanzia e pure una bambola gonfiabile. E sì che i modi per smaltire gli ingombranti in modo corretto ci sono. Gratis. Il servizio a chiamata di AcegasApsAmga, per il ritiro a domicilio, aumentato in termini di richieste del 28% nel primo quadrimestre del 2021, consente la prenotazione per la rimozione del rifiuto, che va posizionato all’esterno del condominio. L’asporto non comporta appunto costi a carico del cittadino, che deve semplicemente fissare un appuntamento attraverso il numero verde 800 955 988 e depositare l’oggetto sul piano stradale, fuori dalla proprietà privata, la sera prima.

Le discariche poi, attive sul territorio, consentono ai cittadini di smaltire tutto, secondo le disposizioni in vigore. Ci sono inoltre i Sabati ecologici (che ieri hanno fatto tappa a Prosecco) e altre iniziative per sensibilizzare e informare le persone, come il Rifiutologo, disponibile su app e web, per fornire indicazioni immediate su un’ampia gamma di servizi a disposizione e soprattutto su dove e come conferire qualsiasi tipo di scarto.

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