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Il mistero delle 100 persone sparite senza lasciare traccia dal 1974 alla fine del 2020

A sinistra, ricerche in atto, a destra Maria Vassallo, scomparsa nel 2012

I dati del ministero analizzati dall’Ufficio del commissario straordinario del Governo Cresce il numero degli stranieri ancora da rintracciare: sono 3.559, la maggior parte minor

Se ne sono andati lasciando dietro di sé un alone di mistero, nonostante ricerche approfondite che hanno posto al setaccio ogni traccia possibile, anche la più minuscola. I parenti hanno sperato fino all’ultimo che, a un certo punto, tornassero a casa. Che il saluto di quella mattina o quella sera non fosse l’ultimo. Ma il più delle volte queste aspettative, aggrappate alla speranza di riabbracciare i propri cari, svaniti spesso senza lasciare nemmeno un bigliettino di spiegazioni, sono state disattese. In regione sono un centinaio le persone di nazionalità italiana ancora da rintracciare, in riferimento alle denunce di scomparsa presentate dal 1974 a fine 2020.

Il 75% dei casi risolti

I dati sono stati forniti dal Servizio analisi criminale del Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e analizzati dall’Ufficio del commissario straordinario del Governo per le Persone scomparse. «I numeri in nostro possesso – sottolinea Silvana Riccio, che ricopre il ruolo di commissario per le persone scomparse –, estrapolati dalla XXIV relazione annuale, ci dicono che circa il 75% delle persone scomparse in Italia, dal 1° gennaio 1974 (anno di istituzione della banca dati interforze Sdi) al 31 dicembre 2020, sono state ritrovate. Le performance dei ritrovamenti – chiarisce il commissario – sono in costante miglioramento, grazie alla creazione di piani provinciali ad hoc, al costante miglioramento delle tecnologie a supporto della ricerca e ad una sensibilizzazione capillare della popolazione, grazie a strategiche campagne di comunicazione, alla tempestività di denuncia».

Il caso Fvg: i minori stranieri

In regione le segnalazioni complessive sono state in realtà 9.291 (2.759 di italiani e di 6.532 stranieri) e le persone ritrovate, in vita o decedute, 5.632 (2.659 italiane e 2.973 straniere). All’appello, quindi, ne mancano 3.659: gli italiani scomparsi in regione sono riconducibili ad appena 100. A pesare è soprattutto l’altissimo numero di cittadini stranieri che arrivano in Fvg (e che sono in continua crescita), giunti seguendo la rotta balcanica e che poi fanno perdere le loro tracce: ben 3.559 (erano 2.326 nel 2019 e circa 1.400 nel 2018). Tra questi sono i minori di 18 anni non accompagnati a rappresentare la maggiore fetta della torta (3.342 ragazzi e 71 ragazze). Sono loro che, dopo essere stati identificati e accolti nelle comunità locali per un graduale inserimento, hanno abbandonato quell’alloggio sicuro per raggiungere il più delle volte un’altra città europea, meta finale del loro personale viaggio della speranza. «Nel Friuli Venezia Giulia, per le sue caratteristiche di terra di confine e quindi di “passaggio” verso il nord Europa – spiega Riccio –, la percentuale di denunce di minori, di cui la stragrande maggioranza è composta da stranieri di sesso maschile, è altissima, del 75% circa, mentre il dato nazionale si attesta a circa il 53%. Queste povere anime transitano sul territorio utilizzandolo come trampolino per raggiungere famiglie ed amici sparsi oltre confine».

Svaniti più uomini che donne

Tra i cento regionali spariti nel nulla, 69 sono di sesso maschile e 31 di sesso femminile. Tra gli uomini 10 sono over 65, 35 gli adulti e 24 i minori di 18 anni; mentre tra le donne 4 hanno più di 65 anni, 18 sono maggiorenni e 9 minorenni. Trend ricalcato anche analizzando i dati riferiti agli stranieri: 4 uomini over 65 (nessuna donna), 108 adulti e 34 adulte; 3.342 ragazzini e 71 ragazzine.

A Udine la maglia nera

In provincia di Udine si registra il maggior numero di scomparsi rispetto alle altre realtà del Fvg. Sono 1.918 le persone che non hanno fatto più rientro: 6 hanno più di 65 anni, 39 sono maggiorenni e 1.873 sono minori di 18 anni. La seconda provincia con la più alta percentuale di uomini e donne “evaporati” è Trieste, che raggiunge quota 1.332: 1.209 minorenni, 114 maggiorenni e 9 over 65. Segue Gorizia con 266 scomparsi: 251 minori di 18 anni, 13 adulti e 2 con più di 65 anni d’età. Pordenone, infine, chiude la classifica con 143 casi: 113 minorenni, 29 maggiorenni e un solo over 65.

I motivi della scomparsa

Nella maggioranza dei casi non si conoscono le ragioni alla base dell’allontanamento. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero, 44 dei 100 scomparsi di nazionalità italiana in regione se ne sono andati, infatti, senza fornire spiegazioni. Per altri 44 l’allontanamento è stato volontario, per 6 probabilmente è stato determinato da possibili disturbi psicologici, 4 sono stati sottratti dal proprio partner o da un altro congiunto e in due casi si tratta di un allontanamento da una casa famiglia. Sul fronte stranieri a far la parte del leone è l’allontanamento volontario (2.558 casi), seguito da 832 “fughe” da case famiglia e 77 da istituti o comunità. Per 83, invece, non si conoscono le ragioni.—

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