Covid, in Slovenia riaprono i teatri e gli stadi di calcio. Al ristorante fino alle 22

L'interno di un cinema di Lubiana alle prese con le pulizie. Foto Luka Dakskoble

Il governo di Lubiana verso l’allentamento delle restrizioni

LUBIANAIl numero dei nuovi contagi in Slovenia sta lentamente diminuendo: lo ha annunciato il direttore dell’Istituto nazionale di sanità pubblica (Nijz), Milan Krek. Le persone con un’età superiore ai 65 anni sono sempre meno infettate dal virus, con il maggior numero di contagi che avviene invece tra la popolazione attiva. «Ci aspettiamo che la tendenza continui a diminuire. Il valore Rt è minore a uno - ha precisato Krek - e ci siamo posti l'obiettivo di riuscire a contenere a meno di 300 nuovi contagi al giorno il prima possibile. Gli esperti prevedono che potremmo rientrare essere nella fase verde» tra pochi giorni, «ma con un probabilità più alta ciò avverrà nei primi giorni di giugno». «Ma siamo ancora tra i cinque Paesi più a rischio in Europa», ha ammonito Krek il quale ha tenuto a dire come sia molto più facile e veloce un ritornare indietro che un progredire verso il contenimento della pandemia e per questo motivo ha nuovamente chiesto ai cittadini di rispettare tutte le norme anti-Covid. Ma a Lubiana, lungo le vie ti guardano strano non se sei senza mascherina, ma se la indossi. Ciò nonostante il governo ha deciso ulteriori allentamenti nelle regole contro il virus. Nulla cambia ai confini, ma in Slovenia ci potranno essere assembramenti pubblici fino a 50 persone, si riaprono i campeggi fino al 70% della capienza, i teatri potranno tornare con il pubblico al 50% così come anche le competizioni sportive. I ristoranti potranno essere aperti dalle 5 alle 22 e tutti gli studenti tornano in presenza compreso le università.M.M.

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