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Il Pedocin ha aperto la stagione balneare a Trieste. Capienza limitata, panne anti-inquinamento e servizio cortesia contro gli assembramenti

L'apertura ufficiale della stagione balneare al Pedocin di Trieste. Foto Massimo Silvano

Nuove le protezioni che hanno il compito di mantenere l’acqua pulita ed evitare che possibili rifiuti raggiungano la riva

TRIESTE I primi affezionati hanno approfittato per una nuotatina veloce, anche se tutti attendono al più presto un quadro meteo più stabile e soprattutto temperature più elevate. Stagione balneare iniziata ufficialmente sabato 15 maggio per il Pedocin, il bagno Lanterna, primo stabilimento ad aprire i battenti a Trieste nel 2021.

Al "Pedocin" si inaugura la stagione balneare a Trieste

A ricordare le novità introdotte l’assessore comunale al Patrimonio, Lorenzo Giorgi. Sono 100 le nuove sedie acquistate dal Comune, che serviranno sia la parte femminile che quella maschile, in aggiunta a una ventina, di colore verde, destinate esclusivamente a persone con difficoltà motoria e in arrivo nei prossimi giorni.

Già presentate qualche settimana fa anche le tre sedute per disabili, che agevoleranno l’ingresso in acqua per i portatori di handicap. Nuove anche le panne, le protezioni che hanno il compito di mantenere l’acqua pulita ed evitare che possibili rifiuti raggiungano la riva.

Attenzione alle norme anti-Covid presenti anche quest’anno, in particolare alla capienza massima, fissata a 375 posti per le donne, su una superficie totale di 1.500 metri quadrati, e 175 posti per gli uomini, per un’area di 700 metri quadrati. «Sarà fondamentale il rispetto dei distanziamenti anche all’esterno - ha ricordato Giorgi - per evitare assembramenti, anche per questo è già attivo da qualche giorno il “servizio cortesia”, che all’entrata ha anche il compito di aiutare le persone alle prese con le casse automatiche per il pagamento del ticket».

Numeri ben diversi dall’epoca pre pandemia, quando lo stabilimento raggiungeva, nelle giornate più affollate, anche più di 2mila persone. «Ma le regole e limiti - ha ribadito l’assessore - vanno osservati ancora».

Al via anche  il servizio di salvamento, gestito nuovamente dalla cooperativa Lase, che si occuperà anche della sorveglianza e delle pulizie. Biglietto invariato al costo di un euro, nessun aumento «anche se l’incasso generale non copre nemmeno le spese - ha ricordato Giorgi - lo scorso anno, ad esempio, abbiamo incassato, a fine stagione, 87mila euro, a fronte di un esborso di circa 300mila, per garantire i servizi presenti, necessari, e particolarmente apprezzati da tutti». Per i bambini l’accesso fino agli 11 anni è gratuito e un adulto può accompagnare fino a un massimo di due minori non paganti.

Il Pedocin in realtà è aperto tutto l’anno per la tintarella, dal 15 maggio, però, con la presenza costante dei bagnini, è consentita anche la balneazione in tutta sicurezza. Si comincia con l’orario ridotto, fino al 31 maggio dalle 8 alle 18.30, mentre dal primo giorno di giugno si allungherà, dalle 7.30 alle 19.30, fino al 15 settembre. Già aperti da tempo anche i due bar, quello esterno, accanto all’entrata, e quello interno, attivo solo nella spiaggia femminile.

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E lo stabilimento continua ad attirare giornalisti e troupe dal tutto il mondo, come ormai succede da anni, per la particolarità dello storico muro che divide uomini e donne. Domenica 16 maggio Rai 2, dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi nei giorni scorsi, girerà le immagini per la trasmissione Bellissima Italia, che andrà in onda a giugno.

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