Parlano i cinquantenni di Trieste pronti al vaccino: «Finalmente è arrivato il nostro turno Dubbi? Nessuno. Solo voglia di ripartire»

L’iniezione ad una over 50

TRIESTE «Per una volta sono dispiaciuta di essere giovane». Scherzava così ieri mattina, lunedì 10 maggio, una cliente under 50 davanti ad una delle farmacie di Trieste dove molti ultracinquantenni hanno potuto prenotare la propria dose di vaccino anti Covid. Nel capoluogo regionale si sono registrate code appunto in farmacia solo al mattino, intorno alle 8.30, poi la situazione è tornata alla normalità. «Del resto - spiega Bianca Maria Acanfora, titolare della farmacia “Ai gemelli” all’interno del centro commerciale Torri d’Europa - i 50enni usano con facilità il computer e le app e non devono venire a prenotare fisicamente gli appuntamenti. Inoltre oggi sono tutti molto più informati rispetto all’inizio della campagna. Gli 80enni avevano molti dubbi e non volevano allontanarsi dalla fila per paura di perdere il posto in fila, ora queste preoccupazioni sono sparite. Le persone accettano quasi sempre il primo appuntamento».

Tra i primi a prenotarsi ieri Massimo Giorgianni, imprenditore nel campo della vela. «Sabato ho ricevuto la telefonata di mio fratello medico che mi invitava a vaccinarmi ma io mi ero già convinto a farlo e appena ho potuto sono venuto a prendere appuntamento. Sono contento perché penso, e i dati lo confermano, che il vaccino sia la chiave per tornare alla normalità non solo dal punto di vista medico ma anche mentale. Per chi fa l’imprenditore nel mio settore è stato un anno difficile, speriamo nella ripresa estiva».

Anche Adriano Vidmar è contento. «Spero che si esca presto da questa storia e si possa ricominciare ad avere una vita normale. Mia moglie ha prenotato per tutti e due. Peraltro io ho 59 anni e per poco non sono riuscito ad accedere alla finestra precedente».

A San Giacomo Sergio Stilli è raggiante. «Avevo provato a prenotare al telefono ma non era possibile prendere la linea, poi sono passato davanti alla farmacia e ho visto che c’era poca gente quindi ne ho approfittato e in 4 minuti passata la paura». «Mio marito - spiega Manuela - lo farà il 22 giugno, lui lavora a contatto con il pubblico quindi speravamo di anticipare e poterlo fare insieme. Io mi sono prenotata appena ho potuto e lo farò tra poche settimane. Per me è una precauzione, non ho mai fatto un vaccino quindi ho un po’ di paura ma speriamo vada tutto bene». «Io credo fortemente nella scienza - racconta invece Tiziana - e quindi non ho molti timori se non i classici che si possono avere prima di andare, ad esempio, dal dentista. Speravo di farlo presto, non immaginavo però già a maggio. Ho deciso di andare ad Aurisina visto che l’appuntamento era più rapido, non mi pesa dovermi spostare e poi mi piace l’idea di lasciare il posto in città a chi magari ha difficoltà a muoversi». Nessuna paura neanche per Fulvia Amato Budicin. «Non vedo l’ora: con il vaccino c’è la possibilità di ripartire. Nel piccolo ognuno deve dare il suo contributo».

Il via alle prenotazioni per gli over 50 ha comportato parecchio lavoro in più per le farmacie. Alla Minerva in piazza Giotti la coda è iniziata al mattino. «Alle 8.30 avevamo la gente fuori - conferma la titolare Laura Campagna - e abbiamo aperto uno sportello in più. Abbiamo aspettato tanto questo vaccino quindi speriamo bene». Anche a San Giacomo alla farmacia Patuna la coda c’è stata solo all’orario di apertura. «Questa volta però - conferma il titolare Alessandro Patuna - c’è meno preoccupazione: prima chiedevano che tipo di vaccino sarebbe stato somministrato, ora sono mediamente più sereni».

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