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I giardini pubblici di Trieste sono pronti al restyling: ecco quali saranno riqualificati

Dal Mascherini fino a Guardiella. Il Comune investe 300 mila euro per interventi in estate anche in villa Revoltella, villa Cosulich e a Borgo San Sergio

TRIESTE I giardini comunali si vestono di nuovi colori. Per la verità nell’edizione originale di Lucio Battisti i giardini sono ambientati in marzo, ma la delibera dell’assessore Elisa Lodi è passata all’esame della giunta una decina di giorni fa ed è presumibile che la riqualificazione delle aree verdi vada in scena la prossima estate.

Il Comune scommette sull’operazione “green” 300.000 euro scavati dall’avanzo vincolato e dalla vendita del Broletto a Trieste Trasporti. Serviranno 343 giornate lavorative per far rifulgere il verde municipale di Guardiella al principio della salita al Cacciatore, di villa Revoltella, del “Mascherini” in piazza Carlo Alberto, di villa Cosulich in strada del Friuli, del “Fumaneri” a borgo San Sergio.

A progettare l’intervento riqualificativo i civici architetti Carmelo Trovato e Laura Visintin. Il clou del programma - come si evince dalla loro relazione - riguarda i giardini di Guardiella. L’area, da cui è possibile osservare il Boschetto, si estende per 950 metri quadrati all’incrocio di strade urbane ritenute «piuttosto trafficate»: è attraversata da percorsi in terra battuta, c’erano giochi parzialmente demoliti, una recinzione in legno, alcuni dissuasori nella parte alta. Dalla zona a monte scende acqua. Insomma, c’è bisogno di urgente manutenzione.

L’idea è di realizzare una rete di vialetti in pavimentazione in conglomerato ecologico drenante, di collocare una nuova area gioco dotata di attrezzature ludiche poste su una superficie anti-trauma, corredata da panchine. Sarà inoltre spostato l’attraversamento pedonale all’incrocio con salita al Cacciatore. Il giardino sarà reso accessibile alle persone con ridotte capacità motorie. La pavimentazione “drenante” non influirà sull’attuale assetto idrogeologico.

Il programma coinvolge nuovamente villa Revoltella, già al centro del recupero finanziato dal governo per redimere le periferie. Nel parco inventato dal barone Pasquale si lavorerà sulla scalinata centrale verso il parco giochi, sulla messa in sicurezza dell’ex voliera fino a un’altezza di 3 metri, sul restauro della grande giostra storica metallica che, pur non funzionando, rimarrà elemento decorativo. Si provvederà a rimettere in sesto il vialetto in cubetti che scende dalla serra verso lo chalet.

Il giardino dedicato allo scultore Marcello Mascherini in piazza Carlo Alberto richiede l’asporto della recinzione esistente, che sarà rimpiazzata da una nuova in polietilene verde.

Poi due puntate in periferia e semi-periferia. Nel giardino di villa Cosulich in strada del Friuli l’obiettivo è di sostituire le vecchie panchine ammalorate. Più o meno analogo trattamento verrà dedicato al “Fumaneri” in Borgo San Sergio: manutenzione delle panchine e dei manufatti in ferro, il ripristino di gradini e di rivestimenti in pietra.

In parallelo a questo quintetto di verdi recuperi, si porrà mano all’area giochi nel giardino che rimembra il podestà Muzio de Tommasini. Proprio de Tommasini decise di creare tra il 1854 e il 1864 un parco sui terreni acquistati dalle monache benedettine, anche se il progetto originario prevedeva la costruzione di una chiesa e di alcuni edifici. Lì c’era un vecchio aereo di legno, che sarà sostituito da riferimenti ludici più freschi: sarà comunque necessario passare prima in commissione paesaggistica e in Soprintendenza.

Insomma, è in atto una verde “offensiva” comunale tesa a rendere più vivibili gli scorci ombreggiati dove ossigenarsi e giocare: qualche giorno fa la giunta aveva “licenziato” un intervento da 200.000 euro nel giardino tra vicolo dell’Edera e Pendice Scoglietto.

Il giardino di piazza Carlo Alberto, l’area di Guardiella e il de Tommasini. Inoltre, gli spazi di Villa Cosulich e Villa Revoltella.  Foto Lasorte

L’ok in giunta 

L’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi ha portato in giunta la delibera sull’operazione “green” da 300 mila euro. Serviranno 343 giornate lavorative per completare il programma sul verde municipale di Guardiella al principio della salita al Cacciatore, di villa Revoltella, del “Mascherini” in piazza Carlo Alberto, di villa Cosulich in strada del Friuli, del “Fumaneri” a Borgo San Sergio

La consultazione in VI Circoscrizione

Sulla riqualificazione dell’area verde di Guardiella, accanto alla rotonda del Boschetto, la VI circoscrizione - presieduta dall’esponente M5s Alessandra Richetti – aveva sondato i residenti e i lavoratori della zona attraverso dei questionari. Le proposte scaturite avevano riguardato: sistemazione del verde, riorganizzazione della viabilità e riassetto dei percorsi pedonali. 

Il sopralluogo in vicolo dell’Edera

Proprio il 3 maggio scorso, il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi avevano effettuato un sopralluogo nell’area verde tra vicolo dell’Edera e Pendice Scoglietto: un giardino, che si estende per una superficie di 2.700 metri quadrati, di proprietà comunale, da alcuni anni chiuso. L’opera di refitting ambientale è stata inserita dall’amministrazione fra i prossimi interventi

Le voci degli abitanti: il parere di Anja

«Le panchine andrebbero sistemate, alcune sono rovinate e rotte in alcuni punti», è la valutazione espressa ieri al giardino pubblico “de Tommasini” da Anja Popovic, al parco insieme alle amiche e ai bimbi: «Anche la parte di un’altalena è danneggiata, va sostituita sicuramente. Si tratta di piccole migliore che risultano però importanti per chi frequenta il giardino». 

Le voci degli abitanti: il parere di Alice

«Andrebbe controllata meglio la zona», suggerisce Alice Cavagneri Gestro a proposito del giardino pubblico di via Giulia, che considera ad esempio «i comportamenti dei ragazzi più grandi, che spesso utilizzano anche i giochi dei bambini, con il conseguente rischio di romperli». È una situazione, questa, che viene segnalata anche in altri parchi pubblici della città. 

Le voci degli abitanti: il parere di Nicole

Nicole Perhauz sottolinea a sua volta come la zona del giardino pubblico “de Tommasini” di via Giulia sia particolarmente amata da tante famiglie di Trieste: «Ci veniamo molto spesso, è comodo, ai bambini piace. Certo serve che venga mantenuto al meglio, per le tante famiglie per le quali è un punto di riferimento importante, tanto più nella bella stagione».

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