Inquinamento ambientale: raffica di sequestri a Muggia, Aquileia e Grado

E’ il risultato delle attività più recenti condotte dai Nuclei operativi di Protezione ambientale delle Capitanerie di porto regionali, coordinati dalla Direzione marittima di Trieste

TRIESTE Raffica di sequestri a Muggia, Aquileia e Grado da parte delle Capitanerie di Porto regionali nell’ambito di una vasta operazione contro l’inquinamento ambientale.

Nel dettaglio, la Guardia Costiera di Trieste ha sequestrato un’area di circa 3mila metri quadrati nella zona di Rabuiese dove era stato riscontrato l’abbandono incontrollato di rifiuti, Si tratta, in particolare, di un'area demaniale in concessione e un'area privata limitrofe al torrente Rabuiese, affluente del Rio Ospo. I presunti responsabili sono stati segnalati all’autorità giudiziaria.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado ha invece individuato, nel Comune di Aquileia, due situazioni di irregolarità: in un caso è stata sequestrata un’area di 3.200 metri quadrati di un cantiere navale in cui erano stati depositati numerosi rifiuti. Nel secondo caso è stata segnalata alla Procura del Tribunale di Udine un'impresa di trasporti che opera nella zona industriale di Aquileia, con sequestro conseguente di un'area di circa 120 mq.

Sempre la Guardia Costiera gradese ha ispezionato un cantiere nautico di Fiumicello - Villa Vicentina, che è stato segnalato all'Autorità giudiziaria per la mancanza di autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali e di emissioni in atmosfera.

Ancora a Grado è stato sequestrato anche un cantiere nautico in zona Primero, sempre per l'assenza di autorizzazioni allo scarico di acque reflue e di emissioni in atmosfera, nonchè per il non corretto trattamento dei rifiuti prodotti dall'attività manutentiva e di riparazioni navali del cantiere. Infine a Lignano Sabbiadoro sono stati rilevati illeciti amministrativi riferiti al rinvenimento di autoveicoli in evidente stato di abbandono, ma né radiati e né smaltiti nelle forme dovute (ben quattro) e la gestione amministrativa di scarichi di acque reflue e di emissioni in atmosfera da parte di cinque attività produttive locali (cantieri navali e autolavaggi).

Proprio nel controllo del ciclo rifiuti sono stati dunque ottenuti in regione i maggiori risultati, a conclusione, il 7 maggio di un periodo di intensa attività condotta dai Nuclei operativi di protezione ambientale delle Capitanerie di porto regionali, coordinati dalla Direzione marittima di Trieste, in ragione delle specifiche competenze in materia di tutela dell'ambiente marino e costiero assegnate alle Capitanerie di porto-Guardia Costiera per effetto della dipendenza funzionale dal Ministero della Transizione ecologica.

Tale attività era inquadrata all'interno di operazioni nazionali pianificate dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, denominate "30 days at sea 3.0" e "Onda Blu".

Nella prima delle su richiamate operazioni, il coordinamento nazionale è stato garantito dal Ministero dell'Interno, dal momento che l'attività coinvolgeva, per il tramite dell'Interpol, ben 67 Stati in tutto il mondo.

Nel corso dell'operazione “Onda Blu” la Guardia Costiera regionale è stata supportata, per un'intera settimana dall'importante attività dell'elicottero AW 139, "Nemo 16", della base di Sarzana, che ha potuto completare l'attività sul terreno grazie all'investigazione aerea degli evoluti dispositivi di telerilevamento che permettono di individuare eventuali scarichi in mare o nei corsi d'acqua, discriminando la  temperatura superficiale dell’acqua da quella degli adducenti estranei al corpo idrico.

I risultati congiunti fra ricognizione aerea e geo-referenzazione di superficie (terrestre e marittima), corredati all’occorrenza da mirati campionamenti, costituiranno il banco per i necessari approfondimenti su di un discreto numero tra le centinaia di obiettivi individuati in sede di pianificazione a tavolino.

Perciò l’impegno della Guardia Costiera Regionale proseguirà a tal fine, anche con ulteriori e più sofisticati rilevamenti aerei, ed all’occorrenza pure subacquei, per contribuire non solo all’azione penale ed a comminare le eventuali sanzioni amministrative, ma per scoraggiare i pericolosi fenomeni di illecito ambientale, prevenendoli.

Video del giorno

Mafia, 9 arresti della Dia di Trieste: le parole del procuratore De Nicolo

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi