Tac all’avanguardia e nuovi letti per degenti nei piani dell’Azienda sanitaria

I dettagli su contabilità, investimenti in edilizia e apparecchiature nei documenti d’indirizzo dell’Asugi

TRIESTE Interventi mirati tra edilizia e tecnologia, per proseguire nel percorso di innovazione dei presidi a disposizione della cittadinanza. Percorsi specifici di tutela dei soggetti fragili. Propgetti di promozione dei corretti stili di vita, in particolare per i giovani. E avanti tutta nell’iter teso a consolidare la sinergia tra ospedale e territorio.

L’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina guidata da Antonio Poggiana ha varato recentemente il Piano attuativo e il Bilancio preventivo per il 2021: due documenti che indicano il percorso che vorrà attuare la stessa Asugi nel corso di un anno, quello in corso, che si preannuncia comunque ancora fortemente condizionato dal Covid.

Per quanto riguarda la pura contabilità, il bilancio 2020 è il primo dell’azienda nata dalla fusione tra AsuiTs e Ass 2: nel provvedimento si prefigura un preconsuntivo con un “valore della produzione” a quota 904 milioni a fronte di costi attorno ai 884 milioni, con un delta positivo, dunque, di circa 20 milioni. Nel 2021 l’obiettivo economico è di confermare questo dato anche se i numeri reali si potranno avere solamente al termine dei conteggi delle spese extra Covid e dei rimborsi previsti dal governo. Sul fronte della pandemia si parla di una cifra stimata in 40 milioni non finanziata per il 2021.

In ogni caso nel documento viene specificato come l’andamento economico è «complicato e aleatorio» da calcolare, causa pandemia.

Ma veniamo alla previsione degli investimenti, una sorta di “Piano delle opere”: la programmazione della parte di gestione “giuliana” riservata a infrastrutture e impianti prevede una spesa vincolata di 5,6 milioni. Per quanto concerne gli investimenti in corso e in programma l’importo indicato è di circa 177 milioni dove chiaramente la riqualificazione dell’ospedale di Cattinara e il trasferimento del Burlo, il cui progetto esecutivo per la ripartenza del cantiere è attualmente in fase di valutazione, fanno la parte del leone. Tra le opere sono indicati poi i lavori di rifacimento del tetto, delle facciate e dei serramenti del Maggiore nei lati di piazza Ospedale e via Pietà, in parte finanziati dal Por Fesr europeo e in corso di ultimazione entro l’anno. Sempre al Maggiore è in fase di completamento anche la nuova sede del centralino aziendale e si punta ad avviare la realizzazione di nuovi spogliatoi per 300 mila euro. Oltre alle opere per l’efficientamento energetico e sugli ascensori di diverse sedi, verrà completato entro il primo semestre 2021 anche il cantiere al Rems di Duino Aurisina. Entro dicembre invece si concluderanno i lavori del Distretto 1 alla Stock, con l’adeguamento antisismico e antincendio.

Sono a propria volta in fase di completamento il progetto esecutivo per il nuovo Canile nella zona di Prosecco e le operazioni per le aule di Medicina simulata a Cattinara con taglio del nastro entro il primo semestre 2021.

Per quanto concerne la tecnologia biomedicale, inoltre, l’obiettivo è sostituire entro il 2023 una Tac operativa a Cattinara dal 2006 e pure la Radioterapia del sistema per i piani di trattamento (Pts). A sostegno della Cardiochirurgia è messo altresì in programma l’acquisto di un agiografo vascolare robotizzato con la realizzazione di una sala operatoria ibrida per usare apparecchiature radiologiche. Infine nei piani Asugi c’è la sostituzione del microscopio operatore della Clinica oculistica in esercizio dal 1992. Spazio poi agli interventi tecnico economali 2021-2023 e in particolare alla sostituzione progressiva dei letti di degenza avvalendosi della gara Arcs in corso, oltre ad arredi e attrezzature varie. Previsti infine adeguamenti nel deposito salme di Anatomia patologica

Video del giorno

Trieste, pronta la nuova strada per Monte Grisa

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi