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Un monumento dedicato a Norma Cossetto a Borgo San Mauro, l’opposizione contesta

Rifondazione e Pd contro la giunta: «Passo indietro». Pallotta: «Questa frazione nacque per accogliere gli esuli» 

DUINO La giunta comunale di Duino Aurisina adotta, su richiesta dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, una deliberazione che autorizza la creazione e la posa, accanto alla scuola “De Marchesetti” di Borgo San Mauro, di un monumento dedicato a Norma Cossetto, la studentessa istriana infoibata nel 1943, e a tutte le vittime delle Foibe, e subito si alza, aspra, la polemica.

A chiedere ragione di tale scelta è innanzitutto la capogruppo di Rifondazione comunista, Elena Legiša. «Constatiamo con preoccupazione - scrive nell’interrogazione immediatamente inviata sull’argomento - come si continui a travisare la storia, a partire dall’approvazione della legge sul 10 febbraio. Fascismo e nazismo stanno scomparendo, spariscono tutte le sofferenze patite dai nostri antenati con l’avvento del fascismo e i carnefici diventano vittime. Anche il nostro Comune - ricorda l’esponente di Rc - ha pagato un grande tributo per ottenere la libertà. Dopo 76 anni si dovrebbe guardare avanti, ma non c’è pace, poiché ponendo un simile monumento «al ricordo di Norma Cossetto, attivista delle “giovani fasciste” e poi militante nei Gruppi universitari fascisti di Pola, e alle vittime delle foibe», si rappresenta ai giovani una parte di storia riveduta a senso unico e distorta. Per il rispetto di quanti hanno lottato contro il nazifascismo e per la nostra libertà - conclude - chiedo alla giunta comunale se non ritenga opportuno revocare tale deliberazione».


Sulla stessa linea anche Marisa Skerk, capogruppo del Pd. «Anziché guardare avanti, impegnandosi sulle scelte utili per il futuro del nostro Comune - dice - ci si volta ancora una volta indietro, ipotizzando il collocamento di un monumento a Norma Cossetto e alle vittime delle foibe in un territorio come il nostro, che ha pagato un pesantissimo tributo nella guerra di Liberazione. Siamo pronti a organizzare una manifestazione di protesta contro questa decisione - continua - che consideriamo fuori dal tempo e sbagliata».

Altrettanto ferma è la replica di Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina: «La scelta di Borgo San Mauro, quale località ideale per ospitare il monumento a Norma Cossetto e alle vittime delle Foibe - sottolinea - deriva proprio dal fatto che si tratta di un villaggio sorto per accogliere quanti furono costretti a fuggire, esuli, dall’Istria. Norma Cossetto - prosegue - è una figura che simboleggia tutti coloro che furono trucidati nelle foibe. A chi poi dice che non bisogna guardare al passato, ricordo che la legge istitutiva del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe, fu approvata appena nel 2004, dopo decenni di dimenticanza. Va anche rammentato che nel nostro territorio esistono da tempo numerosi monumenti che ricordano i caduti per la Liberazione, in un contesto di equilibrio che la nostra decisione non modifica».

«Questa è una polemica ridicola - sintetizza Renzo Codarin, presidente dell’Anvgd - e la sinistra farebbe bene ad andarsi a rileggere la storia di Norma Cossetto, riconosciuta dalle principali Istituzioni italiane come vittima di un martirio. Che fosse iscritta al partito fascista - ribadisce - non ha significato, perché all’epoca lo erano in tantissimi. Credo sia giusto - conclude Codarin - che ciascuno possa celebrare i propri morti come ritiene più giusto». —


 

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