Contenuto riservato agli abbonati

Dodici caselli, tre corsie e un’area di servizio: così sarà il nuovo Lisert

Regione Friuli Venezia Giulia - ARC

A distanza di 5 anni dal progetto esecutivo si preparano finalmente a partire i lavori per l’ampliamento della barriera autostradale che sarà pronta nel 2022

TRIESTE La barriera del Lisert è il punto critico delle code estive, con i vacanzieri che viaggiano direzione spiagge e poi rientrano. Costretti a rallentare e a fermarsi in entrata e in uscita, bottiglietta d’acqua in mano perché c’è da andar piano e aspettare un bel po’ prima di liberarsi dal serpentone. Entro fine 2022, assicura però Maurizio Paniz, presidente di Autovie Venete, quel tratto diventerà più scorrevole. Se non il paradiso, almeno non sarà più l’inferno.

Una decina di giorni fa, in occasione dell’approvazione del bilancio 2020 della concessionaria e di un focus sulla terza corsia, l’avvocato bellunese ha ricordato che lo scorso novembre il soggetto attuatore, l’assessore regionale ai Trasporti Graziano Pizzimenti, ha disposto l’avvio della procedura per l’affidamento dei lavori di ammodernamento della barriera con importo a base di gara a 9,3 milioni di euro e quadro economico complessivo pari a 16,5 milioni. Paniz è poi ritornato a parlare di Lisert a Venezia, alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i player della mobilità di Fvg e Veneto per gestire al meglio il passaggio sul territorio del Giro d’Italia. «Nell’attesa delle risorse per procedere con i lotti mancanti, consegneremo senz’altro nel rispetto dei tempi quanto in appalto – ha assicurato –. Con il Lisert, anche l’ultimo tratto verso Portogruaro e il nodo di Palmanova».


Il progetto nella zona del casello mette insieme un “pacchetto” di interventi. Si tratterà infatti di incrementare il numero di porte direzione Trieste da 9 a 12, con la previsione anche di un fabbricato di stazione, di un’area di servizio con parcheggio coperto per i dipendenti, dell’allargamento a tre corsie per un tratto di 350 metri in avvicinamento all’uscita e contestuale eliminazione della strettoia che conduce oggi all’ingresso in autostrada dal capoluogo regionale verso Venezia. L'attuale fabbricato sarà demolito e ne sarà appunto costruito uno nuovo, seminterrato, posto all'interno del rilevato di ampliamento del piazzale. È anche prevista una pensilina di copertura delle piste in uscita e di una passerella pedonale per consentire l'attraversamento in sicurezza del piazzale da parte del personale.

Il rischio aggiuntivo, in tempi di terza corsia, era quello dell’imbuto. La barriera del Lisert, realizzata negli anni Sessanta, è stata più volte oggetto di interventi di potenziamento e riadattamento nel tentativo di soddisfare i crescenti flussi autostradali, ma ha comunque sempre imposto con la bella stagione una sosta prolungata a camionisti e automobilisti. Ed era destinata a diventare ancora più inadeguata con l’incremento del traffico in un’autostrada allargata. La pandemia ha solo rinviato il problema, ma già nei prossimi mesi, quando si assisterà a un ritorno delle presenze turistiche, non mancheranno i consueti disagi. Stavolta, però, la prospettiva è di un cantiere che, in un anno e mezzo, dovrebbe creare le condizioni per una maggiore fluidità della viabilità.

Nell’ottobre 2017, con Maurizio Castagna presidente di Autovie, era stata la allora presidente della Regione Debora Serracchiani, commissario straordinario per l’emergenza della mobilità sulla A4, a firmare il progetto esecutivo di rifacimento e adeguamento funzionale della barriera del Lisert. I lavori avrebbero dovuto concludersi entro il 2019. Ma, a seguito dello stop conseguente all’inchiesta “Grande Tagliamento” di fine 2018, il cronoprogramma si è di fatto congelato. Autovie è stata chiamata a fornire alla magistratura la documentazione richiesta, l’anticamera di una lunga sospensione delle operazioni. Ora, però, si riparte. Con nuovi lavori che si aggiungeranno a quelli in corso in capo alla concessionaria. Vale a dire l’adeguamento del bivio A4/A23 (nodo di Palmanova): siamo al 90% di avanzamento del cantiere e prossimamente verrà steso l’asfalto drenante nel tratto fino a Gonars (4,7 km, 65 milioni di investimento). E ancora il primo sub lotto del secondo lotto (Alvisopoli-Portogruaro, 8,8 km, 152 milioni), con consegna prevista, come per il Lisert, a fine 2022. —


 

Video del giorno

La protesta di una signora no vax davanti a Letta

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi