Dimostriamo la nostra responsabilità

Lunedì entra in scena la fascia dei cinquantenni: un test interessante anche in Friuli Venezia Giulia per valutare il tasso di responsabilità che costoro vorranno esercitare nei rispetti di se stessi innanzitutto e, infine, del contesto sociale nel quale si muovono

È quella dei quarantenni la fascia d’età maggiormente colpita dall’infezione. I sessantenni restano, invece, la categoria più ospedalizzata. Sta accadendo quel che i medici avevano previsto: con la vaccinazione degli anziani nelle case di riposo e con l’aumento degli over 70 e 80 cui è stata inoculata almeno una dose si sta riducendo la quota di popolazione più a rischio per stato di salute ed età. Molti credono che ciò sia sufficiente e questa è, probabilmente, una delle ragioni che hanno condotto tanti sessantenni in buona condizione psico-fisica a non sentirsi in pericolo e a sottrarsi alla somministrazione. Non si sentono anziani, credono che il virus non li colpirà. Il loro è un errore dettato più da una percezione confusa di sé che da una corretta analisi del pericolo, come i ricoveri inducono a credere. La pandemia diminuirà ma non scomparirà. L’idea che con l’estate tutto tornerà come prima è sbagliata. Ce ne siamo già accorti un anno fa.

Da lunedì entra in scena un’altra fascia, assai numerosa e largamente attiva nel mondo del lavoro: i cinquantenni. È, al di là dei numeri, un test interessante anche in Friuli Venezia Giulia per valutare il tasso di responsabilità che costoro vorranno esercitare nei rispetti di se stessi innanzitutto e, infine, del contesto sociale nel quale si muovono. Si tratta di una generazione mediamente più istruita ed economicamente più florida dei cittadini nati dieci o vent’anni prima. Dunque, apparentemente, meno suggestionati dalle menzogne che circolano a proposito della campagna vaccinale. La loro adesione è necessaria per immunizzare la popolazione, a tutela anche degli orgogliosi no vax cui, ormai, è inutile spiegare alcunché.

Vogliamo tornare a vivere e a muoverci: c’è una sola strada e credo che l’abbiamo capito. Io mi sono vaccinato e ho un solo cruccio: non essere riuscito a farlo prima.

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