A Gorizia una mozione per chiedere di patrocinare il Fvg Pride

Il Consiglio comunale di Gorizia

È l’iniziativa del gruppo del Forum. Il centrosinistra attacca la giunta per il “no” Traini: «Decisione che mi ferisce». Il forzista Gentile: «Il sindaco ha ragione»

Gorizia. Il “no” al patrocinio al Fvg Pride ha scatenato un’onda lunga di indignazione anche nel centrosinistra locale, con prese di posizione di condanna della decisione assunta da sindaco e giunta.

Emanuele Traini, capogruppo della civica “Gorizie”, non va per il sottile e parla di «occasione persa» e di «decisione pazzesca». «Denota un limite e un pregiudizio che mi ferisce in quanto goriziano. Questa manifestazione è un modo per poter esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale. E la provocazione serve per abbattere tutti i muri e i tabù. È umiliante per la città questa decisione di negare il patrocinio. Fa capire quanto siamo indietro, a prescindere da ogni valore politico. Peraltro, si attribuiscono patrocini a un sacco di eventi a dir poco discutibili. Non ho parole».

Parole ne ha, invece, Andrea Picco che, su Facebook, ha postato un suo intervento in cui annuncia che proporrà una mozione «in cui si chiede che il Comune patrocini l’iniziativa, proprio per riaffermare la libertà di espressione e di vivere come ogni essere umano desidera la propria vita. È importante - annota il capogruppo - che i cittadini di Gorizia sappiano se ogni forma di libertà e di amore è tutelata nel Comune in cui vivono. Ogni individuo deve poter vivere la propria sessualità, esprimere i propri sentimenti, quotidianamente, senza avere nemmeno il sospetto della discriminazione, perché è un diritto di ogni essere umano, e la nostra Costituzione garantisce per questo. Ora, Ziberna e la sua giunta esprimono con il no al patrocinio una posizione di giudizio e di chiusura nei confronti di chi manifesta per i diritti di tutti, proprio perché questi diritti sono costantemente violati».

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Ieri era intervenuto sull’argomento in maniera molto dura anche Marco Rossi, capogruppo Pd. Che, oggi, aggiunge: «Il tentativo maldestro e delirante di contrapporre gli infortuni sul lavoro al Pride è poi davvero rivoltante e insultante: una ignobile speculazione politica di fatti di cronaca drammatici. Per fortuna, credo che la maggior parte dei goriziani sia ben superiore a questo sindaco al capolinea politico e accoglierà con rispetto la manifestazione annunciata dal Pride Fvg». Roberto Collini, capogruppo di “Percorsi goriziani” si lascia andare a un commento a dir poco telegrafico ma che parla da solo. «La decisione della giunta si commenta da sè», dice. Altro non aggiunge, lasciando intendere profonda contrarietà alla decisione di negare il patrocinio all’iniziativa che coinvolgerà Gorizia e Nova Gorica il prossimo 4 settembre.

Fabio Gentile, capogruppo di Forza Italia, sostiene ovviamente la scelte dell’esecutivo, però si lascia andare a una frase a dir poco sibillina. «Se il Pd e il Forum criticano Ziberna e la sua giunta per questa presa di posizione, forse finalmente il sindaco ha scelto una via che è più vicina al suo elettorato», sottolinea. Poi, guarda all’opposizione. «Apprendo che Picco è pronto a presentare un ordine del giorno o una mozione in Consiglio comunale: ciò dimostra che non sa che la concessione dei patrocini è esclusiva competenza degli assessori o della giunta. Quindi, il suo documento sarà oltre che inutile pure irricevibile, come tanti altri che ha prodotto e presentato nel tempo», conclude l’esponente di Forza Italia.

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