Croazia, un nuovo bacino per il cantiere “Viktor Lenac”. Investiti 36 milioni

Il futuro dock del cantiere di proprietà del gruppo Palumbo potrà accogliere navi fino a 320 metri di lunghezza

FIUME Entro un anno e mezzo il bacino di carenaggio 11 del cantiere di riparazioni navali Viktor Lenac verrà dismesso. La direzione dello stabilimento di San Martino di Liburnia (Martinšcica), nel Fiumano, ha deciso di sostituire la vecchia struttura datata ormai a settant’anni fa - lunga 260 metri e capace di sollevare fino a 40 mila tonnellate - con una nuova, lunga 20 metri in più e di portata pari a 65 mila tonnellate. Verranno spesi 35 milioni di euro: si tratta dell’investimento più importante di sempre per il Viktor Lenac e i suoi 400 addetti, oggi di proprietà del gruppo italiano Palumbo.

Grazie al nuovo dock, ha sottolineato la direttrice generale del Lenac Sandra Uzelac, si potranno effettuare interventi anche complessi su navi lunghe fino a 320 metri contro i 285 attuali. In pratica si potranno ospitare anche le unità metaniere in arrivo al vicino rigassificatore di Veglia. I vantaggi per il Lenac saranno ovviamente rilevanti: o stabilimento potrà affrontare con migliori chance di successo la concorrenza.

Il ciclo d’investimenti, comprendente appunto anche il bacino di carenaggio, toccherà i 40 milioni di euro in totale. Uzelac ha rivelato che tre milioni di euro saranno destinati al risanamento del molo 3, vecchio e usurato, che abbisogna urgentemente di consolidamento. Il resto, circa un milione di euro, verrà speso nell'acquisto di attrezzatura necessaria alla produzione.

La gran parte dell'investimento - intorno ai 28 milioni di euro - sarà assicurato tramite prestito erogato dalla Banca croata per la Ricostruzione e lo Sviluppo, con estinzione in 15 anni. I rimanenti 12 milioni saranno attinti grazie all'utile netto realizzato da questo storico cantiere (erede dello stabilimento fiumano Lazarus, nato nel 1896) e dalla vendita del bacino 11. Oltre a quest’ultimo, il Lenac utilizza anche il dock 5, lungo 201 metri, di 17.500 tonnellate di portata, costruito nel 1967, e il dock RI-38 (2012), acquistato in Ucraina per 9 milioni di euro, lungo 155 metri e di 8.300 tonnellate di portata.

Quanto al nuovo impianto, che dovrebbe venire sistemato all’interno del cantiere nel novembre del 2022, secondo Uzelac alcune sezioni verranno approntate nei cantieri navali di Fiume e di Pola. —

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